Tensione crescente tra Russia e Georgia

Esplodono le tensioni tra Mosca e Tbilisi dopo che giovedì i partecipanti ad una manifestazione hanno cercato di assaltare il palazzo che ospita il parlamento. Ad incendiare gli animi la presenza e il discorso del deputato russo Sergej Gavrilov. Gavrilov era in visita diplomatica in Georgia, in occasione dell’Assemblea interparlamentare sull’ortodossia, un evento che riunisce i parlamentare di religione cristiana ortodossa di vari stati.

La Georgia è un paese diviso internamente tra coloro che vorrebbero un avvicinamento all’Europa e coloro che invece preferiscono restare fedeli a Mosca. I filoeuropeisti hanno considerato inappropriato lo spazio concesso al parlamentare russo data la situazione di conflitto tra i due Stati. A creare una spaccatura infatti c’è anche la spinosa questione delle regioni di Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, la cui indipendenza è riconosciuta da alcuni stati dell’ONU e dalla Russia (che le occupa militarmente dal 2008) ma che invece la Georgia vorrebbe vedere annesse al proprio territorio.
Le violente manifestazioni hanno portato all’intervento della polizia con conseguenti 300 arresti e circa 200 persone finite in ospedale. Ma le conseguenza più importante sono state le dimissioni del presidente del parlamento georgiano Irakli Kobakhidze.

Non si è fatta attendere la reazione del presidente russo Vladimir Putin che ieri ha approvato un decreto che vieta a tutte le compagnie aeree russe di volare da a verso la Georgia. Interessati dal decreto anche i cittadini russi che si trovano in Georgia e tour operator che lavorano con l’ex repubblica sovietica: ai primi è stato raccomandato di fare ritorno in patria mentre ai secondi di non mandare più i propri clienti nello stato interessato. L’obiettivo del decreto è quello di affondare il settore del turismo della Georgia che si basa sull’affiatamento dei turisti russi al territorio e che ha rappresentato l’anno scorso il 7.6% del PIL del paese.

In un’intervista di Euronews, la presidente Salomé Zourabichvili, prima donna a ricoprire questo incarico ha dichiarato: “Ciò di cui questo paese ha bisogno più di ogni altra cosa è la stabilità interna perché è questa la nostra vera forza. C’è un problema politico con la Russia e tutti sperano che un giorno sarà risolto. Tuttavia, mentre la Georgia si sta sviluppando, essa ha un legame nei confronti dell’Unione europea, ed è questo ciò che è più importante”.

In merito al decreto firmato da Putin invece la presidente ha sottolineato: “I turisti devono continuare a venire perché amano la Georgia, e i politici e i leader dovrebbero risolvere i problemi che sono alla base di quanto accaduto e risolvere questi problemi significa riunificare i territori georgiani. Ma questo non deve riguardare i turisti, non deve riguardare la popolazione e non deve incidere sulla situazione di pace che ha finora prevalso in Georgia nonostante tutto.”