Il coronavirus continua a far preoccupare i governi

La pandemia da coronavirus sta continuando a far preoccupare il mondo intero. Stando ai dati del John Hopkins University si registrano 39 milioni di contagi in tutto il mondo e circa 1milione e 100mila decessi.

Negli Stati Uniti la situazione rischia di essere sempre più critica. I nuovi casi nelle ultime 24 ore infatti sono stati 62mila, un livello che non si raggiungeva da luglio. Secondo uno studio dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington entro il 1 febbraio si arriverà a 389mila decessi, per un totale di 171mila decessi da ora.

Stabile ma critica invece la situazione in Gran Bretagna dove si registrano circa 15mila nuovi casi al giorno, con approssimativamente 130 decessi. Secondo Boris Johnson la situazione è grave e il rapido aumento dei casi mette in pericolo la popolazione. In particolare vorrebbe introdurre delle misure più restrittive a Manchester, dove però le autorità locali si oppongono alle decisioni del governo centrale. In particolare sono contrari ad inserire la città nel terzo, e il più alto livello di allerta. Ieri inoltre, Londra è stata inserita nella lista delle città inglesi più ad alto rischio e dal 22 ottobre entreranno in vigore nuove restrizioni.

In generale in Europa la situazione non è incoraggiante. Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus  ha espresso la sua preoccupazione: “La scorsa settimana, il numero di casi di Covid-19 segnalati in Europa è stato quasi 3 volte superiore rispetto al primo picco di marzo. Con l’avvicinarsi dell’inverno, i casi stanno aumentando soprattutto in Europa, dove i Paesi stanno espandendo le misure e molte persone sono comprensibilmente stanche del disagio che la pandemia sta causando alle loro vite e ai loro mezzi di sostentamento”.

La Germania dovrebbe imporre nuove restrizioni di notevole entità entro settimana prossima. Angela Merkel ha riferito che ad oggi la Germania si trova già in una fase di crescita esponenziale.

Anche i Paesi Bassi hanno preso delle misure decise. A partire dal 14 ottobre per quattro settimane tutti bar, i ristoranti e i coffee shop rimarranno chiusi, potendo garantire soltanto il servizio d’asporto. Le scuole rimarranno aperte ma il governo ha fortemente consigliato di lavorare da casa ogni volta che sarà possibile e ridurre al minimo indispensabile i viaggi.

Nella vicina penisola negli ultimi sette giorni ci sono stati circa 40mila casi di contagio, il doppio rispetto alla settimana precedente. Il 15 ottobre il maggior numero di contagi si è verificato in Lombardia e alcune regioni stanno già applicando misure molto severe per constare il preoccupante trend.

In Svizzera i numeri continuano a salire con un totale di 2’613 di nuove infezioni segnalate e due decessi. Degli ulteriori provvedimento saranno presi dalla Confederazione in seguito alla consultazione coi i rappresentati dei Cantoni.