È dignitoso azzuffarsi sulle pagine del compassato Corriere? No, dice Aurelio Sargenti

Noi siamo di manica più larga

foto Pixabay

Continua il duello rusticano tra Dadò (PPD) e Garzoli (PLRT) sulle pagine del Corriere del Ticino (vedi oggi, 5 dicembre, la risposta di Garzoli). Ci starebbe se:

1. i due contendenti non fossero gran consiglieri (eletti dal popolo per governare il Paese);

2. se non bisticciassero sulle pagine di un giornale, quindi su un organo di informazione pubblico, che io pago per essere informato su cose serie.

(Mi chiedo: questa storia andrà avanti ancora o il CdT avrà il buon senso di mettere fine a questo litigio da lavandaie?)

Suvvia, siamo nel mese natalizio: perché il sindaco Marco Borradori (Lega) non invita i due “onorevoli” a Lugano, in Piazza Riforma, tra una casetta e l’altra debitamente distanziata, per una flûte della pace? Dai… Marco!

prof. Aurelio Sargenti

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Di solito vado d’accordo con il collega Sargenti (nonostante le profonde divergenze ideologiche) ma questa volta no. 

Pontiggia fornisce il ring e i guantoni, e fa bene. I due se le suonano di santa ragione. Sullo sfondo: Argo 1, la Città dei mestieri e la mancata CPI sugli abusi sessuali, una miscela esplosiva.

La Congiunzione (fallimentare) è superata. Qui si torna ai vecchi tempi. È come ringiovanire!