Il programma di ricapitalizzazione delle banche europee da 106 miliardi di euro deciso dai responsabili economici dell’Unione europea mostra chiaramente la frattura esistente tra il Nord e il Sud dell’Europa.

In un articolo apparso sul quotidiano economico francese Les Echos si vede come la necessità di ricapitalizzazione riguardi soprattutto la regione meridionale: le banche greche (che nel futuro immediato necessitano di un minimo di 30 miliardi di euro), le banche spagnole (una ricapitalizzazione di almeno 26 miliardi) e il settore bancario italiano, che aspetta di ricevere fondi per circa 15 miliardi di euro. Il settore bancario del Portogallo avrà bisogno di meno, circa 8 miliardi.

Nessuna ricapitalizzazione per le banche britanniche, sia per i piani di sostegno effettuati negli anni scorsi, sia per la loro assenza dal mercato dei paesi del Sud europeo.
Modeste le necessità della banche tedesche: complessivamente 5,2 miliardi di euro, di cui buona parte andranno alla Commerzbank. Le banche francesi necessitano di circa 9 miliardi di euro, il Belgio di 4 miliardi e l’Austria di 3 miliardi.