L’Iran si è mostrato intrattabile riguardo alle conclusioni sul suo programma nucleare contenute nel rapporto dell’AIEA, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica.
Mercoledì un generale dello Stato maggiore di Teheran ha minacciato Israele di distruzione in caso di attacco al territorio iraniano. I paesi occidentali hanno immediatamente reagito chiedendo l’inasprimento delle sanzioni contro il governo della Repubblica islamica, allo scopo di allontanare l’ipotesi di un attacco armato contro Israele.
In un comunicato congiunto, i governi di Parigi e Londra hanno espresso preoccupazione a seguito delle conclusioni del rapporto.
Basandosi su “informazioni credibili” l’AIEA ritiene che Teheran stia lavorando alla preparazione di armi atomiche. La Russia, alleata di Teheran, ha fatto sapere che non aderirà a nuove sanzioni contro l’Iran e ha chiesto di avviare un dialogo con il presidente Ahmadinejad, sostenendo che nel rapporto dell’AIEA non c’è nulla che non sia già noto e che le considerazioni sulle armi nucleari ricordano molto il procedimento che era stato adottato nel 2003 contro i presunti arsenali atomici iracheni.
