Giovedì 8 dicembre giunge la notizia che Bruno Zuppiger, uno dei due candidati UDC per il Consiglio federale si è ritirato. Il partito lo sostituisce subito con un altro candidato di peso, Hansjörg Walter. A causare l’allontanamento di Zuppiger è stato un articolo pubblicato sul settimanale Weltwoche, dove viene rivelato il suo coinvolgimento in malversazioni finanziarie.
Ospite di Ticinolive per commentare questa vicenda è Marco Chiesa, Granconsigliere UDC.
Un’intervista curata da Francesco De Maria.

Francesco De Maria: Marco Chiesa, ha letto l’articolo della Weltwoche? Si è fatto un’idea della vicenda Zuppiger?
Marco Chiesa: Seguo con interesse e passione dal Ticino ciò che accade nella Berna federale, anche grazie ai contatti con l’amico Rusconi. Ho letto l’articolo della Weltwoche e credo che la dirigenza del partito non fosse a completa conoscenza della vicenda che sta investendo l’ex candidato Bruno Zuppiger.

FDM: Perché la Weltwoche, settimanale notoriamente favorevole all’UDC, attacca uno dei due candidati ufficiali del partito?
MC: Fortunatamente l’affaire Zuppiger è scoppiato sui mass media prima della sua eventuale nomina nell’Esecutivo. Si immagina cosa sarebbe successo se il nuovo Consigliere federale dell’UDC avesse dovuto affrontare un simile scandalo. Non solo lui, evidentemente, ma tutto il partito ne avrebbe fortemente risentito, probabilmente per anni. Non escludo dunque che la pubblicazione sulla Weltwoche – se lo sapevano loro, lo avrebbero saputo un giorno o l’altro anche altre testate – sia una drastica mossa anticipatoria.

FDM: L’improvviso scandalo ha assunto proporzioni notevoli. I capi del partito hanno commesso, per trascuratezza o negligenza, un grave errore?
MC: Certo Zuppiger non ha fatto nulla per mettere i vertici del partito nelle migliori condizioni per valutare la sua posizione in merito a questa vicenda. Lui ha dato delle rassicurazioni e il triumvirato gli ha creduto, poi a un controllo più approfondito alcune dichiarazioni sono risultate ingannevoli. Grave sarebbe stato per il partito se Zuppiger fosse stato eletto. In tutti i casi i vertici hanno fatto pubblica ammenda e subito si sono attivati per presentare una solida candidatura.

FDM: Il partito ha sostituito Zuppiger con Hansjörg Walter, il quasi-eletto consigliere federale al posto di Ueli Maurer. Lasciando da parte lo scandalo, Walter ha più chances di Zuppiger?
MC: Se non va bene lui allora non vi è nessuna intenzione di sostenere un UDC in Consiglio federale e neppure la declamata concordanza. Noti che Walter ha ottenuto 185 voti su 195 schede rientrate per la sua elezione a primo cittadino della Confederazione.

FDM: Con quali probabilità avremo il secondo UDC in Consiglio federale?
Se i partiti del centro sinistra vogliono la concordanza e dunque riconoscere al primo partito svizzero il diritto a essere rappresentato con due esponenti nell’Esecutivo, Hansjörg Walter dovrebbe essere eletto come una lettera alla posta! In caso contrario non è più un problema di persone, come hanno sempre voluto farci credere, ma di ostracismo.

FDM: Ascoltando le dichiarazioni di questi giorni si ha la netta sensazione che “concordanza” non sia che una vuota parola. Ogni scusa sembra buona per fregare l’UDC.
MC: Lei affonda il coltello nella piaga. Qui si sta cercando ogni scusa per non riconoscere i diritti dell’UDC. Gli elettori del mio partito sono trattati dal centro-sinistra come figli di un Dio minore, anche se, disgrazia loro, rappresentano ancora la maggioranza relativa di questo Paese. A proposito, guardi che, come lei ben sa, anche certa carta stampata e la nostra RSI ci sta sguazzando. Si riguardi ad esempio il servizio di Daniele Piazza da Berna al telegiornale, a stento tratteneva il sorriso! Eppure sono pagati anche con i soldi dei cittadini che votano UDC.

FDM: Oskar Freysinger ha detto: “Una UDC totalmente all’opposizione (senza Maurer) si sarebbe trovata in condizioni migliori”. Concorda? Potrebbe capitare dopo il 14 dicembre?
MC: Il prossimo 14 dicembre i partiti decideranno se in futuro intendono collaborare con l’UDC. Se dunque l’UDC non ottenesse il secondo seggio, sintomo che il centro-sinistra ha trionfato e vuole governare da solo, mi auguro che il partito lasci immediatamente il Consiglio federale e si impegni nell’opposizione. D’altro canto, per decisione altrui, sarebbe la fine della formula magica e della concordanza.

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