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Un’insegnante svizzera di 32 anni è stata rapita nello Yemen, a Hodeida, una cittadina sul Mar Rosso da un gruppo di uomini armati. Si sospettano le milizie di al Qaeda, in quanto Chabwa, la provincia in cui la donna è stata trasferita dopo il sequestro, è uno dei feudi di al Qaeda nella penisola araba.

Per il suo rilascio è stata chiesta la liberazione di diversi guerriglieri. La donna è stata rapita martedì scorso e i rapitori si sono manifestati solamente giovedì, contattando telefonicamente una sua amica.
Un sito internet yemenita ipotizza che dietro al rapimento potrebbe esservi una milizia tribale indipendente dalle reti terroristiche. Invece, un rappresentante dei servizi di sicurezza del paese ha confermato che le modalità sono quelle tipiche di al Qaeda.

La notizia del rapimento è stata confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri, dove la notizia è giunta giovedì sera.
Il centro di gestione crisi del DFAE si è attivato in collaborazione con l’Ufficio federale della polizia e i servizi d’informazione della Confederazione.
I primi contatti con le autorità yemenite sono stati stabiliti dal console svizzero e dalla rappresentante della Direzione dello sviluppo e della collaborazione nella capitale Sanaa.

La notizia giunge mentre si aspetta il rientro in Svizzera di David Och e Daniela Widmer, rapiti dai talebani in Pakistan otto mesi fa. Il DFAE ha confermato che non è stato pagato alcun riscatto ai loro rapitori : i due svizzeri sono liberi perchè sono riusciti a scappare dal luogo in cui venivano tenuti prigionieri. Ancora non si conosce la data esatta del loro arrivo in Svizzera.