– Conosci queste persone, – continuò Pilato senza distogliere gli occhi dal prigioniero: – un certo Disma, un certo Hesta, e infine Bar-Raban?
– Non conosco questa buona gente, – rispose il prigioniero.
– Davvero?
– Davvero.
– E adesso dimmi perché usi sempre le parole “buona gente”. Chiami tutti così?
– Sì, tutti, – rispose il prigioniero. – Non esistono uomini cattivi.
– È la prima volta che lo sento dire, – sogghignò Pilato. (…) – L’hai letto in qualche libro greco?
– No, ci sono arrivato da solo.
– E lo predichi?
– Sì.
– Ma, per esempio, il centurione Marco, l’hanno soprannominato l’Ammazzatopi, è buono anche lui?
– Sì, – rispose il prigioniero, però è un infelice. Da quando certa buona gente l’ha mutilato, è diventato crudele e duro. Vorrei sapere chi l’ha mutilato.
– Te lo dirò volentieri, – ribattè Pilato, – perché ero presente. La buona gente gli si buttava addosso come i cani fanno con gli orsi. I germani lo avevano afferrato per il collo, le braccia, le gambe. Il manipolo di fanteria era stato preso in una sacca, e se dal fianco non si fosse incuneata una torma di cavalieri (la comandavo io), tu, filosofo, non avresti avuto occasione di chiacchierare con l’Ammazzatopi. Fu nella battaglia di Idistaviso, nella Valle delle Vergini.

da “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov


Quando il grande romanzo (rimasto inedito sino al 1967) giunse il Italia, Eugenio Montale scrisse di “un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”.

* * * * * * * * * * * * *

– Dunque, secondo te, Marco l’Ammazzatopi, boia freddo e convinto, la gente che, come vedo, – il procuratore indicò il viso deturpato di Jeshua, – ti ha picchiato per le tue prediche, i briganti Disma e Hesta, che coi loro complici hanno assassinato quattro soldati, e infine quello sporco traditore di Giuda, sono tutti buona gente?
– Sì, rispose il prigioniero.
– E verrà il regno della verità?
– Sì, egemone, – rispose convinto Jeshua.
NON VERRÀ MAI! – gridò a un tratto Pilato con voce così terribile che Jeshua barcollò. Con la stessa voce, molti anni prima, Pilato aveva gridato ai suoi soldati nella Valle delle Vergini: “Ammazzateli! Ammazzateli! Hanno preso l’Ammazzatopi!” Alzò ancora la voce, rovinata dai comandi, in modo da essere sentito in giardino: – Criminale! Criminale! Criminale! – Poi, abbassando la voce, chiese: – Jeshua Hanozri, tu credi negli dèi?
– Dio è uno, – rispose Jeshua, – io credo in lui.