I ribelli siriani si sono ritirati totalmente giovedì 9 agosto dall’emblematico quartiere di Salaheddine, a Aleppo, dopo un bombardamento di una violenza inaudita da parte delle truppe del regime di Damasco.

“Mercoledì notte avevamo ripreso il controllo del quartiere di Salaheddine – ha dichiarato il comandante dissidente Houssam Abou Mohammad – Giovedì mattina l’esercito ha bombardato la zona con una violenza inaudita e la terribile situazione ci ha spinti a effettuare un ritiro tattico.”
Il nuovo obiettivo dei ribelli è la costituzione di un nuovo fronte verso due altri quartieri di Aleppo, Seif al-Dawla e Machhad, vicini a Salaheddine.
L’esercito regolare e le truppe ribelli dell’Esercito siriano libero si affrontano dal 20 luglio in violenti combattimenti per il controllo della città, importante centro commerciale e industriale del paese.

Al contempo, il presidente Bachar al Assad ha nominato il ministro della Sanità Waël Al-Halqi quale nuovo primo ministro, dopo che il capo del governo Riad Hijab è fuggito in Giordania con tutta la sua famiglia e si è alleato con l’opposizione al regime.