Sabato a Mendrisio il congresso del PLRT sceglierà chi tra Michele Morisoli, Rocco Cattaneo o Nicola Pini sarà il prossimo presidente cantonale del partito.
Tra i vari sprint finali vi sono le 24 domande che mercoledì 19 settembre il quotidiano La Regione ha posto ai tre candidati
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Al di là del discorso politico, balza subito all’occhio che Rocco Cattaneo è un uomo di poche parole : a 24 domande ha risposto con complessive 105 parole (escluse le “e”, che non sono comunque tante).
A titolo comparativo, Nicola Pini (che dei tre è il più prolisso) ha risposto con complessive 436 parole (“e” escluse).

Le domande indagano sulle posizioni per quanto riguarda le priorità cantonali, il disavanzo d’esercizio del Cantone, il raddoppio del tunnel del San Gottardo, la vicenda del FoxTown, gli orari di apertura dei negozi, la sicurezza sociale, i frontalieri, la gestione dei servizi pubblici, la cassa pensione dei dipendenti dello Stato, le elezioni comunali 2013 a Lugano, le modifiche da apportare nel PLRT, ecc.

Alcune delle domande poste da La Regione, con le relative risposte :

I frontalieri sono troppi? Se sì come sostituirli?
Morisoli : Sono necessari in alcuni settori, ma troppi in altri. E’ necessario migliorare l’orientamento professionale e render ancor più attrattiva e di qualità la formazione professionale dei giovani ticinesi.
Cattaneo : Al momento no.
Pini : Dando la giusta formazione ai giovani residenti e combattendo il dumping salariale che sfavorisce il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Elezioni comunali 2013 a Lugano. Giorgio Giudici deve ricandidarsi?
Morisoli : Importante è che venga fatto tutto il necessario affinchè il PLR riesca a essere il partito più votato. La decisione sulla candidatura di Giorgio Giudici deve essere concertata fra lui, la sezione di Lugano e il presidente cantonale.
Cattaneo : Chiedetelo a lui.
Pini : Il rinnovamento va programmato, non è fine a sé stesso : il partito e Giorgio Giudici devono parlarsi ed elaborare una strategia comune.

Vicenda FoxTown. Si giustifica l’eccezione di Mendrisio?
Morisoli : Ancora un Ticino litigioso che s’inventa problemi in tempi di crisi! Ne abbiamo già abbastanza. Le eccezioni devono diventare regole per favorire l’economia.
Cattaneo : Sì.
Pini : Di principio sì. Ma occorre adeguarvi gli strumenti legislativi, altrimenti si creano situazioni difficili come quella recente.

La prima cosa che, se eletto, cambierà nel partito?
Morisoli : Introdurrò una vocale, la U di unione
Cattaneo : Lo vedrete.
Pini : La struttura : occorre più agilità, rapidità di azione e reazione, unitamente a un miglior coinvolgimento di tutti i liberali radicali.

C’è ancora spazio nel PLR per un confronto tra le anime radicale e liberale?
Morisoli : E’ assolutamente indispensabile il confronto tra le varie sensibilità. E’ sempre stata la ricchezza di questo partito, che h costruito il Ticino moderno.
Cattaneo : Nel PLR c’è spazio per tutti.
Pini : Siamo un partito interclassista e diffuso sul territorio: serve una sintesi positiva di tutte le sensibilità. L’unità non è un fine, ma un mezzo per essere propositivi.