Vi è già capitato di provare repulsione per la mediocrità intellettuale? Se sì, YeLiY’el, l’angelo degli intelligenti, vi protegge.

Tale mediocrità è il destino di tutti coloro che hanno rimpicciolito la propria mente per integrarsi ai vari paradigmi sociali e lì sentirsi a proprio agio.
Ne avrete visti moltissimi … si aggrappano a formulette facili, a ideologie vaghe, a fedi che servono soltanto a placare, a rallentare le coscienze – e si convincono di esserne soddisfatti.
Per tutelarsi dai dubbi ricorrono alla cosiddetta autostima, che è solo l’incapacità di riconoscere le proprie debolezze.

Veniamo addestrati alla mediocrità fin dai primi anni di scuola, ma adesso sarà interessante rifarsi. Ponete domande a chiunque stia sostenendo in vostra presenza un punto di vista mediocre : “Perchè?”, “In che senso?”, “Lei è convinto di ciò che sta sostenendo?”
Al vostro terzo “perchè?” comincerà a perdere la pazienza, a quel punto vi suggerisco di non insistere, ma solo di far caso al modo in cui si arrabbia.

Fate questo esperimento anche con voi stessi, scegliendo una delle vostre certezze e sfidandola con un bel po’ di “Perchè?” e di “In che senso?”.
Avrete il miglior antidoto alla mediocrità, avrete il coraggio di dubitare. Porta molti vantaggi. Vi farà sentire la bella voglia di capire e sapere di più e sarà come ricominciare a crescere.
Imparerete a distinguere nelle vostre riflessioni ciò che è vostro e ciò che è altrui, per poi desiderare che ciò che è vostro aumenti.

(Tratto da “Agenda degli Angeli”, Igor Sibaldi, Frassinelli editore)