Gobbi e ArminioIn questi giorni tutti i Ticinesi (pur con qualche eccezione) fanno gli auguri a Norman Gobbi, che l’UDC Ticino presenta quale candidato ufficiale al Consiglio federale. Ticinolive non vuol essere da meno. Abbiamo trovato nel nostro archivio questa vivace fotografia, che ritrae SuperNorman che abbraccia protettivamente Arminio Sciolli, patron del Rivellino Leonardo da Vinci.

Sulla notizia bomba del giorno ci siamo anche premurati di visionare, ieri, la Piazza del Corriere condotta da Gianni Righinetti: intensa, spigolosa e con parecchi calci negli stinchi. Alla fine siamo giunti, filosoficamente, alla conclusione… che il migliore e più efficace sostenitore di Gobbi sia… il suo più aspro avversario, cioè a dire il lic. jur. Paolo Bernasconi.

In termini più generali mi sento di esprimere qui un’idea che coltivo da molto tempo, ed è la seguente. L’incapacità del Vecchio Potere  di riconoscere i Populisti Arrembanti quali legittimi avversari politici – e non come lebbrosi o teppisti muniti di tirasassi – è la causa primordiale della sua sconfitta.

Esso preferisce perire piuttosto che accettare quella che, arrogantemente, considera un’umiliazione.

Mi viene in mente la celebre “Controversia di Valladolid” (che è anche un bellissimo film) nella quale filosofi e sapienti spagnoli, su mandato di Carlo Quinto re e imperatore, dibatterono a lungo sul tema “se gli indios avessero un’anima”.

Valladolid