Le arrampicate sui vetri – compresi i vari avvitamenti – del capogruppo leghista in Gran Consiglio in occasione dell’approvazione degli ultimi Preventivi del Cantone, segnalano in modo chiaro le forti difficoltà politiche (…) che sta attraversando il movimento che fu del Nano e che, diciamolo, di questi tempi non sa più che pesci pigliare. Non lo scrivo con giubilo ma è così.Che la Lega dei Ticinesi abbia delle responsabilità di Governo è palese, ma che questo comporti il rimangiarsi metà del programma elettorale per il quale sei stato votato è “politicamente scorretto” e tradisce in qualche modo la fiducia degli elettori.
E se l’espressione “responsabilità di Governo” ha un senso, perché allora non incidere concretamente sulle uscite che invece aumentano a vista d’occhio ogni anno?
Possiamo ancora permetterci un apparato statale che ci costa più di un miliardo di franchi in stipendi? A mio modesto avviso no.
Perché continuiamo ad avere un Ufficio del medico cantonale “molto popolato” mentre nei Grigioni occupa circa la metà delle persone?
E la Sezione della logistica? E il centro di dialettologia?
Dalla Lega proposte chiare e parlamentari in tal senso (non sui giornali) non ne ho sentite e gli auspici in politica, si sa, sono come l’aria fritta.
No, proprio no. Questo non è più il movimento che fu del Nano e, se avete il coraggio, ditemi magari anche che: “… il Nano avrebbe capito.” Per piacere.
Totò commenterebbe: “Accà nisciuno è fesso!”
Donatello Poggi