Finalmente qualcuno lo dice!

I “reportage” (anti-Israele) di Gian Luca Grossi mi hanno disgustata dalla RSI anni fa. Ma anche l’insopportabile susseguirsi di americanate, “giochi” e soprattutto la disonestà, vera propaganda (basti ricordare come la RSI ha portato il progetto di Parco Nazionale del Locarnese) hanno fatto sí che non accendo nemmeno più la radio e la TV solamente per il TG. Però è talmente di parte che basta guardare l’espressione della presentatrice: se è angelica parlerà del gentile Papa e dei poveri migranti, se è disgustata parlerà del cattivo Trump e se è catastrofica parlerà del criminale Israele. Il tono aggressivo della voce gracchiante mi fa girare canale. Capita anche che dia una notizia contraria a quanto ho appena letto altrove. Quanto è “gossip” di riempimento? In Ticino mancano siti alternativi, non solo come Ticinolive ma anche come “Les Observateurs”. In Francia i siti a contro-corrente vanno dalla ri-informazione pacata di Boulevard Voltaire, Minurne, La lettre patriote, ecc. al vero grido di rabbia come Fdesouche, Riposte Laïque o Résistance Républicaine che ovviamente vengono qualificati di “estrema destra populista”. TV-libertés ha il vantaggio di essere indipendente e diffuso via Internet. La stampa tradizionale è in difficoltà? Normale se i cittadini che non vogliono l’ideologia politicamente corretta debbano andare a cercare l’informazione altrove.

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Come ho già scritto, il punto essenziale non consiste nella cessazione della propaganda (non possono, per natura) ma nella montagna di denaro di cui dispongono.

Molti anni or sono Claudio Generali raccontò – a me e ad alcuni altri amici – il seguente apologo. Un coccodrillo e uno scorpione debbono attraversare un largo fiume in Africa. Lo scorpione dice all’altro: “Tu nuoti benissimo ma io non lo so fare. Andiamo insieme, portami in groppa di là!”. Ma il coccodrillo: “Fossi matto. Io di te non mi fido. Nel bel mezzo del fiume potresti pungermi, e la tua puntura è mortale”.

“Come sei sciocco” ribatte lo scorpione. Se io ti pungo tu muori, e io annego con te”. La bontà del ragionamento convince il coccodrillo. Entrano in acqua.

Giunti al centro del fiume, lo scorpione all’improvviso punge ferocemente il coccodrillo, che non ha scampo. Ormai morente lancia il suo ultimo grido: “Perché l’hai fatto? Ora io muoio e tu, annegando, muori con me!”

Lo scorpione risponde: “È la mia natura”.