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Dopo la visita di questa settimana del Segretario di Stato americano Antony Blinken a Kiev, la prima spedizione del pacchetto di supporto da 200 milioni di dollari approvato da Washington a dicembre, è arrivato in Ucraina.

L’ultimo incontro “franco e sostanziale” di venerdì a Ginevra tra Blinken e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, ha portato su un percorso più chiaro per comprendere le reciproche posizioni. Anche se entrambi hanno affermato di essere aperti a ulteriori dialoghi, i due erano armati di richieste intrattabili e diametralmente opposte.

L’Occidente ha respinto le principali richieste di Putin. La NATO non può promettere che l’Ucraina non sarà mai aggiunta come membro.

Gli Stati Uniti sono intenzionati ad accelerare l’assistenza alle forze armate ucraine per difendere l’integrità territoriale dell’Ucraina dalla probabile aggressione russa.

In una dichiarazione congiunta, i ministri della Difesa delle tre nazioni baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, hanno affermato di rimanere uniti nel loro impegno per la sovranità dell’Ucraina. L’Estonia invierà missili anticarro mentre Lettonia e Lituania missili antiaerei di fabbricazione statunitense. L’operazione ha il pieno appoggio della Casa Bianca. “Ho accelerato e autorizzato pienamente i trasferimenti di equipaggiamento militare difensivo che gli alleati della NATO stanno fornendo all’Ucraina per rafforzare la sua capacità di difendersi dalla irresponsabile aggressione da parte della Russia”, ha scritto via Twitter il Segretario di Stato Blinken.

L’Estonia ha chiesto alla Germania l’approvazione per inviare all’Ucraina anche pezzi d’artiglieria degli anni ‘90 di fabbricazione sovietica che un tempo appartenevano alla Germania dell’Est. Il governo tedesco ha preso in considerazione la richiesta ma non ha ancora deciso.

Dmitry Peskov, il portavoce del presidente russo Putin, ha descritto le forniture di armi occidentali all’Ucraina come una mossa estremamente pericolosa e che non riduce affatto le tensioni. Mosca giustifica le sue azioni sulla base del fatto che l’Ucraina in qualche modo rappresenta una minaccia per la sua sicurezza.

Le continua minacce all’Ucraina, secondo le fonti americane, è una situazione di crisi con conseguenze globali.

“La NATO è un’alleanza difensiva che protegge quasi un miliardo di persone in Europa e Nord America, e i principi guida della pace e della sicurezza internazionale che tutti noi vogliamo proteggere”, ha affermato Blinken nella conferenza stampa di giovedì scorso, “Lasciare che la Russia violi questi principi impunemente ci riporterebbe tutti ad un periodo molto più pericoloso e instabile”, ha aggiunto.