Francesco Pontelli
Una volta acquisiti i risultati delle elezioni regionali caratterizzate Specialmente in Veneto da un tono molto garbato , sarebbe ora opportuno ritornare immediatamente alla realtà politica ed economica.
Andrebbe Infatti ricordato ricordato infatti come , nonostante una campagna elettorale in particolar modo in Veneto decisamente breve , il contesto internazionale non si sia fermato per attendere i risultati delle elezioni del Veneto Campania e Puglia e le inevitabili ripercussioni in ambito politico tanto regionale quanto nazionale.
Viceversa , nella corsa all’innovazione la Cina , come espressione della volontà legata ad una diminuzione dei costi e dei tempi in termini generali (*) , ha avviato un possibile cambiamento che potrebbe determinare delle ricadute importanti ,e non certo positive , anche per il tessuto produttivo ed economico del Veneto del nord Italia e dell’Italia intera.
La Cina , infatti, ha inaugurato La Rotta artica per il trasporto delle merci dall’estremo Oriente fino ai mercati occidentali definita “Via della Seta Polare” (Polar Silk Road) , alternativa strategica alle rotte tradizionali che passano per il canale di Suez

Questo nuovo opzione strategica determina inevitabilmente delle implicazioni sia economiche che geopolitiche importanti.
In quanto pur essendo ancora una rotta legata alla stagionalità , tuttavia la Cina ed il suo sistema cantieristico sta avviando la produzione di colossi del mare porta container in grado di rompere i ghiacci artici .
Come inevitabile conseguenza la ricaduta in termini economici soprattutto in termini logistici in ambito europeo e nello specifico italiano e Veneto potrebbe essere devastante, in quanto questa rotta favorira’ il sistema portuale del Nord Europa con grandi penalizzazioni per i porti nel sud Europa in primis quelli italiani : fatta forse eccezione per il porto di Trieste grazie alla sua specializzazione negli idrocarburi.
Questa nuova via della seta Polare , infatti, permette di dimezzare i tempi di navigazione portandoli dai 40 giorni per il canale di Suez ai 18 per la via artica diminuendo quindi di circa il 50% del consumo di nafta pesante e di conseguenza i costi di trasporto e sotto il profilo logistico lasciando scoperti buona parte dei porti del Sud Europa, italiani in primis.
E non andrebbe , poi, dimenticato come questa nuova rotta nasca dal rafforzamento degli accordi tra la Cina e la Russia e andrebbe ulteriormente interpretata come come una inevitabile conseguenza del fallimento diplomatico europeo come dei pacchetti di sanzioni economiche.
Tornando quindi alle elezioni regionali sarebbe opportuno che tanto la maggioranza quanto opposizione sia in ambito regionale che nazionale ed europeo cominciassero a prendere in considerazione le sfide che attendono le singole regioni come il paese nel suo complesso.
Anche in considerazione del fatto che i buoni amministratori , come spesso si definiscono i politici, permettono , in ragione delle risorse, attraverso le proprie competenze il conseguimento di risultati politici economici e sociali .
La compressione ,invece , degli scenari futuri richiedono diverse e piu’ articolate competenze , ma fondamentali per assicurare quelle risorse necessarie ai buoni amministratori.
(*) adottando il principio “faster and cheaper” .