Grande successo al botteghino nel weekend d’esordio
LUGANO – Esordio più che positivo per “Frontaliers Sabotage”, la nuova avventura cinematografica delle celebri e irriverenti guardie di confine, che nel primo weekend dell’anno ha conquistato il pubblico della Svizzera italiana. Tra giovedì 1° gennaio e domenica 4 gennaio, il film ha registrato 3.492 spettatori nelle sale ticinesi, che salgono a 4.366 considerando anche le anteprime.
Un risultato che colloca il film al secondo posto assoluto tra i più visti nel Cantone, confermando ancora una volta il forte legame tra il pubblico ticinese e l’universo dei Frontaliers, capace di raccontare con ironia e autoironia il confine, le sue dinamiche e le sue contraddizioni quotidiane.
Secondi solo a Checco Zalone
Nel weekend d’esordio, solo Buen Camino di Checco Zalone ha fatto meglio, attirando 5.828 spettatori nello stesso periodo e raggiungendo quota 19.925 presenze complessive dalla sua uscita, avvenuta il 25 dicembre. Un confronto che non ridimensiona, anzi rafforza, il dato di Frontaliers Sabotage, che si è imposto come prima produzione locale e come una delle proposte più apprezzate dal pubblico regionale.

Il podio del cinema ticinese
A completare il podio dei film più visti nel primo fine settimana del 2026 in Ticino c’è Avatar: Fuoco e Cenere, terzo in classifica con 2.049 spettatori. Un dato che evidenzia come Frontaliers Sabotage sia riuscito a competere con produzioni internazionali di grande richiamo, ritagliandosi uno spazio di assoluto rilievo.
Un successo che parla ticinese
Il successo di Frontaliers Sabotage conferma la forza di un progetto che ha saputo trasformare una serie amatissima in un fenomeno cinematografico capace di parlare direttamente al territorio. Il pubblico ha premiato una narrazione riconoscibile, fatta di comicità popolare, riferimenti locali e personaggi ormai entrati nell’immaginario collettivo della Svizzera italiana.
In un periodo tradizionalmente favorevole alle grandi uscite internazionali, Frontaliers Sabotage dimostra che il cinema locale può ancora fare numeri importanti, quando riesce a intercettare identità, linguaggio e senso di appartenenza.
Un debutto, dunque, che lascia presagire un percorso solido anche nelle prossime settimane, con la concreta possibilità di consolidare ulteriormente il successo nelle sale ticinesi.