14 gennaio 2026 – Le autorità anticorruzione ucraine hanno formalmente accusato Yuliia Tymoshenko, ex primo ministro e leader del partito Batkivshchyna (Patria), di aver orchestrato un presunto schema di tangenti per influenzare i voti dei parlamentari in cambio di sostegno su determinati progetti di legge.
L’indagine e i provvedimenti delle autorità
L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (NABU) e la Procura specializzata anticorruzione (SAPO) hanno condotto perquisizioni negli uffici del partito di Tymoshenko a Kiev. Secondo gli inquirenti, gli indizi raccolti suggerirebbero un meccanismo strutturato di benefici illeciti offerti a diversi deputati in cambio del loro voto in Parlamento su questioni legislative e nomine politiche.
Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche basate su intercettazioni pubblicate dagli investigatori, l’ex primo ministro avrebbe discusso con un parlamentare di pagamenti mensili – riportati nell’audio come “10” – interpretati dagli inquirenti come circa 10.000 dollari al mese in cambio di voti e direttive sulle sedute parlamentari.
Le accuse non riguardano un singolo episodio, ma una serie di accordi sistematici nel tempo, secondo la ricostruzione della procura.

La risposta di Tymoshenko
Tymoshenko ha respinto tutte le accuse, definendole “assurde” e motivazioni di persecuzione politica. Ha denunciato le perquisizioni come illegali, sostenendo che non sono stati presentati documenti adeguati e che le forze di polizia hanno agito irregolarmente durante le operazioni.
Contesto politico più ampio
L’indagine che ora coinvolge Tymoshenko si inserisce in un più ampio sforzo anticorruzione in Ucraina, che negli ultimi mesi ha portato alla luce casi di presunta corruzione anche nel settore energetico e tra altri membri del Parlamento. Operazioni come la cosiddetta Operation Midas avevano già rivelato schemi di tangenti nell’ambito di grandi contratti statali.
È importante sottolineare che Tymoshenko è una figura di lunga data nella politica ucraina: fu protagonista della Rivoluzione Arancione degli anni 2000 ed è stata più volte politicamente attiva sia come primo ministro sia come leader dell’opposizione. Le accuse di corruzione vanno lette nel contesto di una politica nazionale fortemente polarizzata, con tensioni tra governo, opposizione e riformatori.
Una vicenda in evoluzione
Al momento, le accuse sono oggetto di un’indagine formale e Tymoshenko nega ogni illecito, dichiarando che si difenderà in tribunale. Le indagini e i processi giudiziari devono ancora seguire il normale corso procedurale, il che significa che al momento nessuna condanna è stata pronunciata.
L’accusa contro Yuliia Tymoshenko ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali non perché si tratti semplicemente di una notizia di prima pagina, ma perché coinvolge una delle figure politiche più longeve e riconoscibili dell’Ucraina post-sovietica. La vicenda riflette le difficoltà persistenti di Kiev nel contrastare la corruzione endemica, bilanciando gli sforzi giudiziari con le dinamiche di una classe politica spesso divisa e sotto pressione per la guerra in corso e le sfide di governanc