Personaggi:

  • Ario, presbitero di Alessandria, eloquente e logico.
  • Atanasio, diacono (poi vescovo), giovane ma infuocato difensore della fede nicena.

Ario (arianesimo)

Fratelli! La verità è chiara: Dio è unico, eterno, senza principio né uguale.
Se il Figlio fosse uguale al Padre, avremmo due eterni, due principi, due dèi!
Il Figlio è simile al Padre, sì, ma non della stessa sostanza.
È il primogenito di tutta la creazione, fatto da Dio prima dei tempi — il tramite con cui Dio ha creato il mondo.
Ma non può essere coeterno al Padre, perché ci fu un tempo in cui il Figlio non era!

(La folla mormora, alcuni annuiscono, trovando ragionevole l’argomento.)


Atanasio (nicenismo)

“Ci fu un tempo in cui il Figlio non era”?
Allora, o Ario, Dio Padre un tempo non era Padre!
Se il Figlio è creatura, Dio muta — e ciò è blasfemo, poiché Dio è immutabile!
Il Figlio non è parte della creazione, ma la Parola eterna (Logos) di Dio, “per mezzo della quale tutto è stato fatto”.
“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio!” (Giovanni 1,1)
Se il Verbo “era Dio”, come puoi dire che fu creato?
La Scrittura stessa ti smentisce!


Ario

Ma anche la Scrittura dice che il Figlio è “il primogenito di ogni creatura” (Colossesi 1,15)!
Dunque fu generato, e ciò che è generato ha un inizio.
Se è “Figlio”, dev’essere subordinato al Padre, come ogni figlio lo è a suo padre.
Non neghiamo la sua grandezza, ma non possiamo dire che sia uguale a Colui che lo ha creato!


Atanasio

Generato, sì — ma non creato!
Il Figlio è eternamente generato, come la luce dal fuoco o il pensiero dalla mente:
non viene dopo, ma insieme al Padre, da sempre!
Dire che il Figlio è inferiore significa distruggere la salvezza, perché solo Dio può salvare l’uomo.
Se Cristo non è Dio pienamente, allora la Croce è vana, e la nostra fede è nulla!

(La folla esulta; alcuni monaci battono i bastoni a terra in segno di approvazione.)


Ario (accanito, quasi gridando)

Allora adorate due dèi!
Il Padre e il Figlio, due eterni, due essenze!
Voi, niceni, predicate il politeismo e travisate l’unità di Dio!


Atanasio (alzando la voce)

No, Ario!
Un solo Dio in tre Persone, un’unica sostanza divina condivisa tra Padre, Figlio e Spirito!
Non due dèi, ma una comunione perfetta d’amore.
Il Figlio è “Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero”
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre!

(Il pubblico esplode in applausi e canti: “Homoousios! Homoousios!”)


Narratore

Così finisce il dibattito, ma non la lotta.
Le parole di Ario saranno condannate a Nicea, ma continueranno a incendiare chiese, imperi e coscienze per più di un secolo.