Penélope Soler Lopez espone a Ponte Capriasca dal 19 al 28 luglio

“STATI D’ANIMO

PENÉLOPE SOLER LOPEZ

19-28 luglio


VERNISSAGE
venerdì 19 luglio ore 18
con musica del Trio Manouche

FESTA DI BENEFICENZA
Fondazione San Rocco
Concerto di beneficenza
dei Black Wings
venerdì 26 luglio ore 18

FINISSAGE
domenica 28 luglio ore 18


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PENELOPE SOLER LOPEZ,

alla ricerca del meno che è “di più”

Di origini spagnole, ma emigrata in Svizzera nel 1977 per raggiungere i genitori, Penelope Soler Lopez ha sempre avuto un impulso per i lavori manuali e per la progettazione. Impulso-passione ereditata dai genitori, per i quali “non c’era nulla che non si potesse fare”. Diplomatasi nel 1994 alla Scuola Magistrale Muristalden di Berna, ha potuto scoprire e conoscere molti materiali e tecniche, fondamentali per poter gestire una classe di materia di Arte visiva ed Appicata. Parallelamente, seguiva la propria “vocazione”, seguendo alcuni corsi presso la Schule für Gestaltung. Trasferitasi nel 1998 a Lugano, ha frequentato il Dipartimento di Arte Applicata della SUPSI, in “architettura d’interni” e nel 2004 è diventata Designer Sup, premio VSI.ASAI per il miglior lavoro di diploma.

La forma e la materia

 “Quando si lavora con opere plastiche e con i materiali, non si può però prescindere dal design e dall’architettura, altra mia passione. Non riesco a separare la scultura dall’architettura. È un’armonia, un prendere e dare spazio, una simbiosi perfetta, se non un tutt’ uno. Nel mio percorso personale è stato così. L’architettura d’interni mi ha permesso di approfondire le proporzioni, gli spazi, i materiali, la luce, il colore, l’armonia dell’insieme. La mia è una ricerca continua della forma “perfetta”, del meno che è “di più”, dei contrasti che, contrapponendosi, si esaltano a vicenda.

Nei miei lavori cerco la forma organica e sinuosa, il movimento e le sue tensioni – un gioco di spigoli e smussature, di dinamica e sospensioni. Un insieme che dia alla figura un tocco di vita, un’anima che contemporaneamente la fermi in un frammento di secondo. La mia ricerca si dedica soprattutto al corpo femminile, aspirando ad un’astrazione che lasci spazio all‘immaginazione e all’esplorazione dell’anima profonda di ogni cosa.”

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