Giorgio Ghiringhelli sul burqa – Il 22 settembre si avvicina

caramella-velo yQuesto disegno é stato tolto da un documento riportato nel sito della Lega dei musulmani del Ticino e spiega perché le donne devono indossare il velo. Per motivi religiosi ? Ma certo che no ! Per non attirare i mosconi, ossia gli uomini. Alla faccia della parità dei sessi ! Chiaro il concetto ?

Il Consiglio europeo della fatwa e della ricerca è l’organo che emette pareri giuridici su ciò che è lecito o non è lecito  nell’islam.  Il Consiglio è presieduto da Yousef al Qaradawi, eminenza grigia del Fratelli musulmani, notoriamente antisemita e autore del libro “Il lecito e l’illecito nell’Islam”.

Questo Consiglio ha redatto una Raccolta di “fatwas” di cui la numero 6, dedicata al velo, dice (fonte: “Islamophobie ou légitime défiance ?” della giornalista progressista ginevrina Mireille Vallette) :

“Noi abbiamo il dovere di convincere la musulmana che il fatto di coprirsi la testa è un obbligo religioso. Dio ha prescritto questa tenuta pudíca e questo foulard per la musulmana in modo che ella possa essere distinta dalla non musulmana e dalla non praticante.  In tal modo, grazie a questa tenuta, ella donerà l’immagine della donna seria e onesta, che non è né una seduttrice né una tentatrice, che non offende né con le parole né con dei movimenti del suo corpo, affinché chi ha il cuore perverso non sia tentato da ella”.

Una volta di più – commenta l’autrice del libro – gli integralisti confermano che il foulard non è un segno religioso, ma una sorta di strumento per tenere a freno la libido maschile.  E fra l’altro, di fronte a simili  “pareri giuridici”, come si può ancora credere a coloro che affermano che il porto del velo è una “libera” scelta delle donne ?

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Nel corso di una predica fatta durante il Ramadan 2006 davanti a 500 persone, il principale imam d’Australia, Taj Din al-Hilali, aveva comparato le donne non velate a della “carne scoperta” che attira i predatori. Egli aveva fatto questa osservazione per scusare dei musulmani che erano appena stati condannati per aver compito diversi stupri collettivi in Australia. Ecco ciò che l’imam aveva detto : “Se voi prendete della carne non ricoperta e la piazzare all’esterno sulla strada, in un giardino, in un parco o nel vostro cortile, e se i gatti arrivano a mangiarla, di chi è la colpa : dei gatti o della carne scoperta ? La carne scoperta è il problema. Se la donna fosse stata nella sua camera, nella sua casa, e avesse portato l’hijab, non ci sarebbe stato alcun problema” (fonte : Daily Mail- 26 ottobre 2006)

(… … …)

Conclusione finale. Facciano attenzione le donne non musulmane che scendono in piazza a favore della libertà per le donne musulmane di portare il burqa ( e ovviamente anche il velo islamico) perché un giorno o l’altro loro o le loro figlie potrebbero essere “costrette”  a indossare il velo “volontariamente” per evitare brutte sorprese o per difendersi da chi considera tutte le donne senza il velo alla stregua di un lecca-lecca che attira i mosconi o di un pezzo di carne scoperta che attira i predatori…

Giorgio Ghiringhelli