“Scienza per Amore” e il suo grande progetto umanitario

Scienza per Amore è una associazione senza fini di lucro costituita a Roma il 19 aprile 2010. Scopo dell’Associazione è realizzare progetti che abbiano come obiettivo il progresso e il benessere di tutti: la Scienza dedicata all’Amore per l’Umanità.

Sebbene nata da poco tempo, unisce persone che lavorano insieme sin dagli anni ottanta e che hanno finanziato per oltre 20 anni una ricerca industriale nell’ambito dell’alimentazione e delle energie alternative. Questa ricerca ha portato nel 2009 al brevetto della tecnologia Hyst di cui la società BioHyst (appartenente all’Associazione) detiene tutti i diritti. Sulla base della tecnologia Hyst, Scienza per Amore ha ideato il progetto umanitario Bits of Future: Food for All.

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BioHyst
La BioHyst si propone di realizzare, promuovere e gestire progetti, che utilizzano la tecnologia Hyst, finalizzati alla valorizzazione delle risorse del pianeta. La filosofia societaria si basa sulla ricerca costante dell’equilibrio fra l’aspetto economico e quello sociale. Per una reale sostenibilità si ritiene fondamentale trovare l’armonia tra il giusto profitto e lo sviluppo di una economia tendente al benessere dell’umanità.

Le caratteristiche della tecnologia Hyst esprimono appieno le finalità dell’azienda, con particolare attenzione alle problematiche legate alla sicurezza e alla disponibilità alimentare, nonché al rapporto tra uomo e ambiente. Il centro della nostra strategia è usare la tecnologia Hyst in questa direzione.

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Il progetto umanitario Bits of Future: Food for All
Il progetto Bits of Future: Food for All mira a mettere a disposizione dei Paesi in via di sviluppo la tecnologia Hyst, per contrastare il problema della fame e della malnutrizione. installazione di impianti nei Paesi in via di sviluppo sarà possibile ottimizzare lo sfruttamento delle risorse agricole autoctone, incrementando così la produzione di generi alimentari e beni primari.

Scienza per Amore ha già presentato ai rappresentanti di diversi Paesi africani alcuni progetti agroindustriali integrati che, tramite la tecnologia Hyst, possono soddisfare le esigenze di cibo, acqua ed energia rinnovabile utilizzando scarti delle coltivazioni. Il progetto Bits of Future: Food for All supera le logiche della mera assistenza alimentare fornendo alla popolazione gli strumenti per affrancarsi dalla miseria e dalla dipendenza dai paesi industrializzati. Per ciascun Paese interessato, infatti, saranno condotte ricerche specifiche sul miglior utilizzo delle risorse disponibili, per la produzione di energia e di alimenti per uso umano e animale, in collaborazione con le università locali e gli enti di ricerca italiani già attivi nello sviluppo della tecnologia.

Il Progetto prevede la definizione – in collaborazione con il Governo e i Ministeri interessati – dei settori di intervento ai quali destinare i primi impianti pilota. Successivamente, si provvederà a stabilire un programma di ricerca sulle biomasse autoctone, si effettueranno le analisi dei risultati ottenuti e si passerà alla definizione dei dettagli sulla fattibilità tecnico-organizzativa e delle modalità di project financing. L’installazione industriale verrà studiata, progettata e implementata da una filiale BioHyst creata ad hoc in loco, affiancata da una o più società governative, nella forma di partnership ritenuta più idonea.

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