Ucraina. Nessuna prova credibile di un’invasione russa

Allarmati dall’isteria anti-russa che sembra invadere Washington – e dallo spettro di una nuova Guerra fredda – ex membri dei servizi segreti statunitensi (CIA, FBI e NSA) hanno preso l’iniziativa di mandare, il 30 agosto, alla Cancelliera tedesca Angela Merkel una nota, che rimette in causa l’affidabilità dei media ucraini e americani circa una “invasione russa”.

Nella nota viene spiegato che le accuse di un’invasione russa dell’Ucraina non sono basate su elementi affidabili, ma su informazioni dubbiose e create a scopi politici, come quelle usate dall’amministrazione Bush per giustificare l’attacco condotto dagli Stati Uniti all’Irak.

Viene aggiunto che all’epoca, l’ex Cancelliere tedesco Gerhard Schröder, cosciente della fragilità delle prove dell’esistenza di armi di distruzione di massa in Irak, aveva rifiutato di sostenere l’invasione americana del paese medio orientale.
Per questo motivo gli ex agenti segreti invitano Angela Merkel a considerare con grande scetticismo le accuse lanciate dal Dipartimento di Stato americano e da ufficiali della NATO, secondo cui la Russia avrebbe iniziato ad invadere l’Ucraina.

Il presidente Barack Obama, si legge nella nota, ha un controllo limitato sulle decisioni politiche della sua amministrazione, la quale manca di senso storico, sa poco di faccende militari e fa delle invettive contro la Russia una politica. Un anno fa, ufficiali del dipartimento di Stato avevano fallito nell’ottenere dal presidente che scatenasse una guerra contro la Siria. Anche quella guerra sarebbe stata basata su informazioni poco credibili.

Gli ex agenti segreti americani scrivono di sperare che Angela Merkel sia cosciente che i discorsi del Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, sono preparati da Washington. Ci si ricorda come al tempo dell’invasione americana dell’Irak, Rasmussen – in veste di primo ministro della Danimarca – aveva dichiarato al Parlamento : “L’Irak possiede armi di distruzione di massa. Non è qualcosa che crediamo. Lo sappiamo.”

“Le fotografie possono valere come mille parole : possono anche trarre in inganno. Abbiamo una considerevole esperienza nella raccolta, nell’analisi e nella segnalazione di ogni genere di immagini (satellitari o altre) e di altro genere di informazioni. E’ sufficiente dire che le immagini pubblicate dalla NATO il 28 agosto costituiscono una base molto debole per accusare la Russia di invadere l’Ucraina. E’ triste dover constatare che assomigliano molto alle immagini mostrate dal generale Colin Powell alle Nazioni Unite il 5 febbraio 2003, che alla stessa maniera non provavano nulla.”

“Se le foto che la NATO e gli Stati Uniti hanno pubblicato rappresentano le prove migliori di un’invasione russa dell’Ucraina, pensiamo che uno sforzo maggiore sia in corso per fare approvare dal summit della NATO azioni che la Russia considererà provocatorie. Si dovrebbe essere molto prudenti su quanto riporteranno Rasmussen o anche il Segretario di Stato americano.”


(Fonte : consortiumnews.com)