Le Non risposte di Claudio Zali – di Alex Farinelli

Alex Farinelli, candidato PLR al Consiglio di Stato, non è per nulla soddisfatto delle risposte che il ministro leghista-verde Claudio Zali ha dato alle sue domande (—> vedere Caffè del 18 gennaio u.s.). E allora scrive a Ticinolive (ottima idea).

Solo un’osservazione per quanto attiene al collegamento Bellinzona-Locarno. Il progetto c’era, eccome, ma il popolo ticinese lo bocciò. I Locarnesi, poverini, votarono ; il professor De Maria – che non si sogna d’essere locarnese anche se sua madre era di Brissago – votò ; ma gli altri Ticinesi votarono NO. Andò proprio così.

ZALI RALLY 1ab“Non hai risposto, San Claudio!”

Domenica scorsa dalle colonne del Caffè ho avuto la possibilità di porre una serie di domande al Ministro Zali su alcuni temi legati al Dipartimento del territorio. Un’occasione per fare luce su alcune problematiche del nostro cantone tuttora irrisolte. Nonostante l’interessato abbia avuto più di tre settimane per rispondere ho trovato le argomentazioni del consigliere di stato alquanto lacunose e insoddisfacenti.

Nella prima domanda affrontavo il tema della mobilità, chiedendo quali fossero le priorità del cantone e, nello specifico, se converrebbe ridurre il traffico o se fosse meglio incentivare le persone a comprare auto elettriche. Il Cantone e Zali propongono un programma di 16 milioni su 4 anni per aumentare il numero di auto ecologiche (14 milioni) e favorire una migliore mobilità organizzata dalle aziende (2 milioni). Pur non essendo un ingegnere del traffico mi sembra palese che in Ticino il problema non è la qualità dei veicoli che circolano ma la quantità. Non sarebbe meglio, piuttosto che sostituire qualche veicolo, usare quei 16 milioni per misure come nuovi park & ride, maggiore cadenza del trasporto pubblico e mobilità aziendale (in sostanza per misure che riducono concretamente il traffico)? Il ministro conclude osservando che l’intervento dello Stato nella mobilità aziendale deve essere “sussidiario a quello dei privati”. Benissimo, bisognerebbe allora chiedersi perchè si è arrivati a questo punto e cosa è stato fatto su questo tema dai suoi illustri predecessori al DT.

Successivamente mi permettevo di far notare che gli enti pubblici sono obbligati (solo in Ticino!) ad adottare degli altissimi standard di risparmio energetico negli edifici. Direttive che causano notevoli costi aggiuntivi e creano diversi interrogativi sull’idoneità di lavorare e vivere all’interno di questi stabili (per maggiori info chiedere agli impiegati del nuovo edificio del DT a Bellinzona). Rimanendo su di un piano economico, il ministro risponde che i costi aumentano al massimo del 10%. Purtroppo questa cifra è del tutto teorica in quanto qualsiasi amministratore comunale sa che le maggiori spese sono più vicine al doppio (+ 20%). In sostanza su un edificio di 10 milioni si parla di 2 milioni di spesa supplementare generata dagli standard imposti, non proprio bruscolini. Siamo proprio sicuri della necessità di avere standard di risparmio energetico così alti? E soprattutto, vanno applicati indistintamente ad ogni stabile nuovo o riattato? Per esempio una scuola che viene utilizzata poco più di 200 giorni all’anno è paragonabile ad un ospedale utilizzato 365 giorni all’anno? Ho qualche dubbio in proposito.

Nella terza domanda infine chiedevo quando si darà finalmente una risposta al collegamento del Locarnese con l’autostrada A2. La risposta, per comprenderla, necessita del dizionario politichese – italiano, “(…) La realizzazione del nuovo collegamento Bellinzona-Locarno è pertanto subordinata a nuove decisioni della Confederazione su due aspetti: l’aggiornamento del decreto federale sulla rete delle strade nazionali, con l’inclusione di questa tratta; la definizione del suo finanziamento. Auspico che nel 2015, con la discussione parlamentare sul futuro del nuovo sistema di finanziamento delle strade nazionali e degli agglomerati, si metta in vigore il decreto sulla rete delle strade nazionali sulla base di un diverso tipo di finanziamento”. Premesso che con questa spiegazione difficilmente si può ambire al premio per la chiarezza, a 8 anni dalla votazione sulla variante 95 mi sarei aspettato un po’ più di concretezza e non l’ennesima filippica su studi e valutazioni varie. Nel frattempo il Locarnese aspetta…

Alex Farinelli, candidato PLR al consiglio Stato