“Loro sono morti e tu sei colpevole!”

migrantiIl mio pensiero del giorno è il seguente; è una domanda e proviene da una deprimente esperienza. È sensato, è giusto fare politica cliccando all’impazzata su cadaveri di bambini o ragazzi (nel web se ne trovano a decine, a centinaia, immagini strazianti), urlando a squarciagola “bisogna fare qualcosa”, senza avere la minima idea di ciò che si debba o si possa fare?

Tale operazione contraddistingue un grande politico oppure è meccanica, rozza e senza rispetto? Il tutto aggravato dal marchio che viene affibbiato a chiunque osi minimamente protestare: “Loro sono morti [senza dubbio] e tu sei colpevole!”

Qualcuno che ti ammiri, purtroppo, lo troverai sempre.

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Verso le 7 e mezza di questa domenica mattina Virgilio Pellandini, presidente della sezione PLR di Lugano Besso, ha “postato” sulla mia bacheca Facebook il testo seguente. Lo pubblico non già per fargli réclame (o dispetto) ma perché si tratta di un’opinione molto netta e significativa, degna di essere valutata. Ai miei lettori, di destra e di sinistra, pongo soltanto la domanda: “Ha ragione lui?”

“È molto più sensato che continuare ad urlare che l’immigrazione è un problema e che la barca è piena senza nemmeno saper spiegare perché (atteggiamento questo da persone squallide ed immorali oltre che insensate). Se non per pochissime eccezioni, i politici che urlano “bisogna fare qualcosa” dicono anche chiaramente cosa: far entrare più migranti. Cosa fattibilissima sia economicamente che socialmente, in quanto abbiamo soldi e strutture a sufficienza (a meno che il “prof” si decida a spiegare perché ciò non sarebbe vero).”

Note.  a) Il neretto è mio  b) Il “prof” sono io.