Morte ad Arogno nelle viscere della grotta Bossi

Ritrovato ieri sera il corpo esanime dello speleologo disperso, un 39enne della provincia di Alessandria

Freghieri 3COMUNICATO  È stata recuperata,  a una profondità di circa 70 metri, la salma dello speleosub italiano, disperso da  oggi [sabato] pomeriggio nella sorgente Bossi ad Arogno. È stata aperta un’inchiesta per chiarire cause e dinamica dell’incidente. Sul posto  è stato messo in atto un ampio dispositivo di ricerca, coordinato dalla Polizia cantonale, con l’impiego degli speleosub e dei soccorritori del Soccorso speleologico svizzero coadiuvati dai sub della Polizia lacuale e dalla Polizia scientifica.

Per garantire il necessario supporto logistico esterno, sono pure intervenuti agenti della Polizia comunale di Mendrisio, i Pompieri di Melide, la Protezione Civile del Medrisiotto, il Sam e il Care Team Ticino. Complessivamente sono stati impiegati una quarantina di soccorritori.

Ministero pubblico e Polizia cantonale