Dopo lo tsunami dei ballottaggi – Il clima sta cambiando – di Carlo Vivaldi-Forti

tsunamis-form_ab4ded295ce5a580Comprendiamo l’entusiasmo dell’amico professor Vivaldi-Forti ma, nel contempo, non possiamo fare a meno di domandarci: “Dov’è finita la Destra?”

Sembrano veramente a pezzi, e possono solo gioire delle disgrazie altrui.

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Eccezionalmente sono d’accordo con Grillo. I risultati dei ballottaggi delle recenti  amministrative  suggellano l’inizio di una nuova fase  storica non soltanto per l’Italia, ma per l’Europa e per il mondo. Comunque si voglia giudicare il Movimento5Stelle, il fatto che al Municipio della Capitale  d’Italia  e della cristianità, oltre che a quello della regal Torino, siedano oggi  due ragazze giovanissime, intelligenti e fascinose  significa molte cose: innanzitutto che Vivaldi-Forti 1x2 afinalmente facce pulite e gioviali  prendono il posto di quelle lacrimevoli e astiose di Marino e Fassino; poi che la gioventù italiana non è composta esclusivamente da drogati, presunti bamboccioni, ignoranti e buoni a nulla, come la vulgata di una stampa nichilista asservita alla mafia finanziaria ama descriverla, ma anche da personalità serie e preparate che in pochi anni d’attività politica  sono riuscite a rottamare i falsi rottamatori, che pur godevano d’ immensi appoggi da parte dei poteri forti. Anche questi, di fronte  a una  precisa volontà di cambiamento, non sono dunque invincibili.

La sconfitta dei comunisti,  alleati di ferro non con i proletari di tutto il mondo ma con i pescecani delle banche e delle borse, oltrepassa molto i limiti dei due grandi comuni conquistati dai grillini: a Napoli sono addirittura scomparsi al primo turno; nella rossa Emilia Romagna hanno perduto nove comuni minori su dieci, mentre anche nelle città in cui hanno prevalso, Bologna e Ravenna, sono diminuiti di 10-15 punti rispetto alle precedenti consultazioni;  a Milano, ove Sala pareva destinato a un plebiscito bulgaro, si sono invece salvati per il rotto della cuffia.

RaggiChe il vento stia cambiando, nel nostro piccolo, lo abbiamo pure sperimentato nel memorabile incontro pesciatino di Italia Domani, venerdì 17, a cui ha preso parte  l’esimio avvocato Marco Mori di Alternativa per l’Italia, seguito da un vivacissimo dibattito. Quando mai, non dico dieci, ma semplicemente  due o tre anni fa, un evento del genere sarebbe stato immaginabile a Pescia, centro minore  dell’addormentata provincia toscana?  Adesso però ci aspettano altri appuntamenti  di dimensione storica, alcuni dei quali alla nostra portata, altri no. Tra i primi si colloca il referendum istituzionale d’ottobre, che dobbiamo assolutamente vincere; tra i secondi, il referendum  inglese sulla Brexit  e, più importante di tutti, l’elezione presidenziale americana di novembre.

Purtroppo, l’omicidio della deputata laburista ad opera di un presunto squilibrato ( ricordiamoci che squilibrati erano pure Alì Agca, attentatore di Giovanni Paolo II ,  e Shiran Shiran , che eliminò Robert Kennedy in corsa per la Casa Bianca)  ha praticamente annullato le prospettive di vittoria degli indipendentisti britannici, e ciò basterebbe  per comprendere di chi siano le mani  grondanti di sangue  che hanno armato quel pazzo! Quanto all ‘appuntamento americano, non mi meraviglierei affatto  se qualche provvidenziale incidente sopraggiungesse  nel bel mezzo della campagna elettorale, magari in persona di un altro schizofrenico  che tentasse, ovviamente senza riuscirvi, di uccidere la Clinton , oppure di qualche troietta prezzolata, che rilasciasse un’ intervista al New York Times sostenendo di essere stata stuprata da Donald Trump.

Beppe Grillo, leader of the Five Star MovementSu questi scenari non possiamo  purtroppo intervenire. Quello più immediato alla nostra portata è il referendum d’ottobre. Dato il vento in poppa  che adesso fa correre i pentastellati, credo che sarebbe opportuno avviare un dialogo con loro per rendere il più efficiente possibile l’azione congiunta dei Comitati del NO, al di sopra di ogni pregiudizio ideologico, come più volte ci siamo detti. In tempi più lunghi, poi,  si pone il problema di rifondare un serio  e organico  movimento di centro-destra. A tal fine, credo che sia indispensabile rinnovare totalmente la classe dirigente: bando perciò ai maggiori , ai colonnelli e ai generali, basta con i vecchi tromboni e con i mostri sacri del passato. Anche nel nostro ambiente dobbiamo fare largo ai giovani preparati  e di buona volontà, meglio ancora se appartenenti al gentil sesso, che per fortuna nelle nostre schiere non mancano, e che noi appoggeremo  con entusiasmo.

Perciò, forza ragazze, uscite allo scoperto e all’attacco!

Carlo Vivaldi-Forti