Il nuovo stile del PPD

GOBBI E FRAPOLLI, MA NON AVETE VERGOGNA?

FIORENZO DADÒ  Chissà cosa penserebbe il Fondatore della Lega nel vedere come hanno ridotto i suoi ideali, chissà cosa hanno pensato i 34 operai svizzeri(!) e padri di famiglia licenziati, nel sentirsi trattare così da un politico che si lamenta perché deve (finalmente) pagare la cassa pensione sul suo lauto stipendio pubblico di 240’000 franchi e l’altro che, oltre essere ben remunerato a dirigere un’azienda ben fornita di frontalieri, si becca decine e decine di migliaia di franchi dai diversi consigli di amministrazione pubblici nei quali si è fatto nominare dopo che è entrato in politica….

Se c’era ancora il Nano, che tutti noi ben ricordiamo per non aver esitato un secondo a bloccare persino l’autostrada quando si trattava di difendere i diritti dei ticinesi, ve la dava lui la lavatina.

Altro che criticare un misero sciopero e gli operai licenziati! Dovreste provare un po’ voi l’ebbrezza e il fremito che si prova nel ricevere di punto in bianco una lettera di licenziamento a 50 anni e una famiglia da mantenere.

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Sembra che il nuovo stile adottato dal PPD (forse su consiglio di qualche laureato in Scienze della comunicazione) sia la piazzata, con toni altissimi, aggressivi e fuori misura. Ricordiamo il recentissimo esempio del furibondo ed offensivo attacco di Popolo e Libertà al capogruppo PLR in Gran Consiglio on. Alex Farinelli.

Forse imboccando questa linea “dura” e “spettacolare” recupereranno consensi, ma si può anche dubitarne.

Quanto ai licenziamenti sul Verbano, la vicenda è dolorosa e nessuno oserebbe minimizzarla. Ma è chiaro che i Sindacati e la Sinistra la stanno esasperando oltre ogni limite e, fiutata la ghiotta occasione, la trasformano a tratti in una specie di happening.

La nostra impressione (vorremmo sbagliarci) è che alla fine l’eroe della situazione sarà, contro voglia, il contribuente.

“A pensar male si fa peccato… ma…” Ah, divo Giulio, tu eri il più grande!