Sant’Antonino – Il PLR cede alla pressione della Corporazione

Il Comitato cantonale del PLRT, riunito ieri sera a Sant’Antonino ha votato “contro la Civica” con un risultato numerico di 33 NO, 31 SÌ, 4 astenuti.

Il mio personale commento. La situazione lascia a bocca aperta: la Commissione scolastica, dopo 4 anni di lavori, ha trovato un compromesso dopo decine di audizioni con i tecnici. Un compromesso che metteva d’accordo i partiti, il dipartimento e gli iniziativisti. La Commissione è uscita solo e soltanto dopo aver ottenuto questa garanzia interpartitica, cioè la firma di tutti i partiti e quindi l’unanimità commissionale. La soluzione è poi stata votata a larghissima maggioranza nel Plenum – confermando la parola data – fra i proclami di tutti i partiti (se non qualche voce fuori dal coro). Ora, gli stessi partiti che hanno spinto la Commissione a uscire con questa soluzione si rimangiano la parola data e si schierano contro ciò che loro stessi hanno sostenuto e fatto uscire (oltre che votato) usando quale scusa il fatto che il Comitato abbia voluto (come da suo diritto) sollecitare il voto popolare.

Secondo me il partito non ha capito (detto con tutto il rispetto, per l’amor di Dio) la reale natura della situazione. L’ampiezza dei mezzi impiegati nella campagna, l’accanimento con cui i fronti opposti si battono e l’ampiezza della partecipazione popolare mostrano chiaramente che la posta in gioco è più alta della semplice Civica. Ciò che ci aspetta e ciò che incombe, tutti sanno che cos’è.

Nel PLR l’ala “bertoliana” si è imposta di misura. E il partito ha fatto la mossa più goffa possibile (per dei Liberali). Si è messo a scimmiottare il PPD.