Repetita iuvant. E tre! L’MPS torna ad esigere le dimissioni del consigliere di Stato Beltraminelli

Paolo Beltraminelli deve dimettersi! (titolo originale)

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Riceviamo e pubblichiamo questo testo, che non impegna la Redazione. 

Le eventuali dimissioni di Paolo Beltraminelli saranno decise da chi ha il potere di farlo, non già dall’MPS (che ha tuttavia il diritto di lanciare i suoi proclami).

A nostro sommesso avviso il punto cruciale e non chiarito della vicenda è il modo in cui la Argo1 è riuscita a procacciarsi il lavoro, quell’ambito ed assai lucroso lavoro. Non lo spiega fino in fondo neppure il puntiglioso servizio di Falò. Sansonetti deve aver fatto miracoli.

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Il muro di gomma

Il direttore de la Regione si chiedeva, pochi giorni fa: “siamo dunque al punto (grave e anomalo) che si devono attendere la procura e le rivelazioni di alcuni mass media per riuscire a fare passi avanti”. E, non a caso, intitolava il suo articolo “Fatti di gomma”; si riferiva all’inchiesta di Falò che ha gettato nuove e ancora più inquietanti ombre su tutta la vicenda Argo1.

Malgrado queste ulteriori novità i partiti di governo continuano con il muro di gomma e, di fatto, a far quadrato attorno al consigliere di Stato Beltraminelli. Le recenti rivelazioni, la difficoltà sempre maggiore con la quale egli riesce a “giustificare” l’operato suo e del suo dipartimento, il coinvolgimento di funzionari e le vicende correlate che hanno anche investito altre figure politiche: tutto questo indica un livello connivenza, più o meno diretta, tra le persone inquisite e responsabili politici e amministrativi.

Adesso il dibattito si sposta sulla necessità o meno di un’inchiesta e la sua definizione (amministrativa, esterna, etc.): sarà un nuova occasione per creare ulteriore confusione e far passare altro tempo! Tutto questo non ci sorprende più di quel tanto: solo una visione ingenua dello Stato e dei suoi meccanismi può far pensare ad una sua neutralità, al di sopra di interessi di parte e a difesa del bene comune, degli interessi dei cittadini e delle cittadine. A questa narrazione noi certo non crediamo; ma pensiamo che coloro che questa visione la diffondono ogni giorno e attorno ad essa hanno costruito e costruiscono il proprio potere politico, debbano, comunque, tirarne le conseguenze.

Per questo, e per la terza volta, l’MPS chiede le dimissioni di Paolo Beltraminelli. Ancora una volta lo facciamo pur sapendo che le logiche di spartizione del potere tendono a far sì che i partiti di governo si difendano tra di loro e non arrivino, se non proprio impossibilitati, a simili passi decisivi.

Ma il disgusto tra i cittadini e le cittadine è tale (e solo chi ha perso contatto con la popolazione non se ne rende conto) che a noi appare necessario mostrare che, almeno qualcuno, ha ancora la decenza di richiamare i responsabili politici alle loro responsabilità.

MPS