Il malumore di Marco Romano verso Comano

Questo post del consigliere nazionale pipidino – “consacrato” Pensiero del giorno – è ampiamente condivisibile ma suscita altresì una domanda: ci sono delle ragioni che non conosciamo? Interpellato per chiarimenti da LiberaTV Romano ha semplicemente dichiarato: “Per ora taccio ma presto parlerò e allora aprirò il libro…”

Speriamo che lo apra in fretta, siamo in ansia!

Sulla questione Rsi (o Ssr) noi, che abbiamo studiato, siamo in chiaro. Il suo ruolo nel sostenere la “coesione nazionale”, i mille e più posti di lavoro d’oro (sono di quel nobile metallo proprio perché li paga il contribuente), i privilegi (ammessi) in favore della nostra piccola patria, il Ticino. Tutto vero e tutto giusto. Ma per una determinata parte politica, che ha sofferto molto e che oggi, in circostanze e forme mutate, mostra ancora la sua forza, che cos`è stata la Rsi? Diciamo (per fissare le idee) dai primi anni Settanta? Un tempo infinito!

Io voterò “NO Billag” senza patemi d’animo, sia esprimendo un voto “effettivo” sia esprimendo (in riserva) un voto di tendenza.

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MARCO ROMANO  Mi spiegate perché non appena un politico si esprime criticamente verso la struttura e taluni contenuti della RSI e della SSR viene subito additato quale sostenitore dell’iniziativa “No-Billag”?!? A Comano tutto quanto viene prodotto (e come) è “una verità universale e indiscutibile”, un dogma? Pura “guerra di trincea” senza mettersi in discussione?!? Ripeto: non voglio abolire il canone (forse ridurre) e combatto apertamente l’iniziativa. Chi è critico è subito bannato/preso a pesci in faccia/censurato?!? Eh no…”servizio pubblico” non significa “Siamo Perfetti e facciamo tutto senza limiti”…