Paolo Pamini e Gino Ceschina a confronto – Colpi di fioretto sulla No Billag

Gino Ceschina non è una persona qualunque, ma un affermato professionista dell’informazione. Eppure si limita a riprendere il mio post sul fatto che con No Billag *non* si spegnerà improvvisamente la luce a SSR il 1.1.2019 e non menziona quello immediatamente successivo, che riporta la fonte e permette di capire il messaggio.

Ecco cosa scrive il *Consiglio federale* a pagina 7384 del messaggio sull’iniziativa:

“Dalla disposizione di cui all’articolo 197 numero 12 capoverso 3 Cost. si può desumere che il comitato dell’iniziativa non prevede un’applicabilità diretta della disposizione costituzionale proposta. Il nostro Consiglio condivide tale opinione. Alcuni aspetti del testo dell’iniziativa, come ad esempio il divieto di qualsiasi sovvenzione (cpv. 4) e il divieto di riscossione di canoni (cpv. 5), sebbene formulati con sufficiente precisione e dunque funzionali, in linea di principio, ad un’applicazione diretta, si iscrivono tuttavia in un sistema generale ancora da concretizzare e, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, non possono pertanto essere attuati singolarmente (cfr. DTF 139 I 16 consid. 4.3). In particolare, la disposizione concernente la messa all’asta delle concessioni (art. 93 cpv. 3 Cost. secondo il testo dell’iniziativa) è formulata in termini generali e non è quindi sufficientemente precisa per un’applicazione diretta. La messa all’asta delle concessioni presuppone un certo numero di decisioni che devono essere prese dal legislatore, come ad esempio definire le esigenze di tipo formale e contenutistico per la concessione e stabilire le modalità di messa all’asta. Questi aspetti richiedono l’intervento del legislatore e, conformemente alla Costituzione federale, non potrebbero essere attuati direttamente.”

Link al messaggio: https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2016/7359.pdf

Ceschina, spero di esserle stato utile nel completare il suo post. Buona domenica.

* * *

Commento (lapidario) di Ticinolive. In altri termini il “margine di manovra” NON È NULLO.

  • Pietro Molina

    Ma se passa l’iniziativa chi cavolo paga la Billag dopo il 4 marzo 2018, partiranno +o- 3 milioni di precetti esecutivi, con che soldi la SSR può onorare gli Stpendi dei Collaboratori e pagare i vari fornitori? Qui mi puzza di un bel Fallimento entro fine 2018!

  • Gioksy

    Ma con questo testo cosa si vuole ottenere? Che invece di un anno la SSR potra sopravvive per altri 2/3 anni? Cosa cambia? Chi farà i telegiornali in italiano? Chi parlerà delle nostre piccole e discoste valli? Chi? Con questo post si sta mettendo in luce una prassi tecnica ma che alla fine non cambia il risultato nella sua unica sostanza, l’abbattimento di una TV di Stato e la completa liberalizzazione del mercato dei Media.

  • giovanna

    La SSR per anni ha snobbato alla grande “le Valli discoste” del Grigioni italiano: mi ricordo le ripetute esternazioni del consigliere di stato Signor Lardi a tale proposito.
    Le notizie ci giungono piu’ veloci e senza pregiudizi attraverso altri canali del web: BBC per l’internazionale . Liberatv in parte ed altre si creeranno il proprio spazio strada facendo.
    L’esito della votazione sara’ deciso oltregottardo.
    Vada come vada: il 5 di marzo il sole sorgera’ di nuovo.

  • Jack_the_Ripper_II

    Vada come vada, okay. Ma speriamo che vada BENE.

  • Pietro Molina

    È una vita che alla RSI diffondono dal lunedì al venerdì Telesguard 12′ al sabato Minisguard 12′ (per ragazzi) e La rumancia 25′(pure sottotitolata in Italiano) questo per la lingua Romancia, per quanto riguarda di servizi nel quotidiano ne passano eccome, e il servizi sulla frana di Bondo compreso una puntata di Falò e le messe da Poschiavo e dalla Bregaglia, e le Cronache dal Grigioni Italiano su Rete uno, non mi sembra che siano penalizzati! Ok è capitato qualche lapsus di un giornalista che ha confuso un paese della Mesolcina come Ticinese ma è stato giustamente “cazziato”! Ma se passa la NoBillag chi cavolo copre Mediamente il Grigioni Italiano? Le PayTv ?

  • Pietro Molina

    È una vita che alla RSI diffondono dal lunedì al venerdì Telesguard 12′ al sabato Minisguard 12′ (per ragazzi) e La rumancia 25′(pure sottotitolata in Italiano) questo per la lingua Romancia, per quanto riguarda di servizi nel quotidiano ne passano eccome, e il servizi sulla frana di Bondo compreso una puntata di Falò e le messe da Poschiavo e dalla Bregaglia, e le Cronache dal Grigioni Italiano su Rete uno, non mi sembra che siano penalizzati! Ok è capitato qualche lapsus di un giornalista che ha confuso un paese della Mesolcina come Ticinese ma è stato giustamente “cazziato”! Ma se passa la NoBillag chi cavolo copre Mediamente il Grigioni Italiano? Le PayTv ?