Aniello Lauro, un direttore venuto da Sorrento – Fece grande lo Splendide Royal

Conosco bene lo Splendide, amatissimo grand hôtel di Lugano. Ci sono stato centinaia di volte perché è la sede del mio Club, del quale sono membro da 33 anni. E ricordo perfettamente il suo mitico direttore Aniello Lauro, che l’ha diretto con maestria e grande successo per molti anni.

L’arch. Gianfranco Agazzi mi segnala un articolo pubblicato dalla rivista “Excellence”, dove il ricordo di Nello è accompagnato che una serie di fotografie “che fanno epoca”.

Direttore, il tuo splendido Splendide esiste ancora, condotto da Giuseppe Rossi, tuo successore. Ma noi non ti dimenticheremo mai.

* * *

Venerdì 30 novembre 2018, in coincidenza con il genetliaco di Nello Lauro e a dieci anni dalla scomparsa, sarà organizzato, a Lugano (Canton Ticino), un tributo, sul tema “Nello Lauro e Lugano: 1963-2008”, con una mostra fotografica sulla carriera alberghiera di maestro nell’arte dell’accoglienza, una mostra delle opere pittoriche, hobby artistico coltivato su ispirazione del grande collezionista d’arte, barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza, e un convegno di studi sulla figura manageriale, attraverso le testimonianze dirette di personalità di rango internazionale, gli articoli di stampa e la biografia, in inglese, scritta dal fratello Raffaele Lauro e pubblicata con la prefazione di Francesco Cossiga, “Cossiga Suite, In Praise of Brotherly Love”, GoldenGate Edizioni.

Il romanzo prende il titolo dalla suite, dedicata da Nello Lauro, direttore del Grand Hôtel Splendide Royal di Lugano, all’amico Francesco Cossiga. Descrive l’esistenza straordinaria di Nello, da Sorrento a Lugano, attraverso la passione per la pittura e le amicizie internazionali: da George Bush a Francesco Cossiga; da François Mitterrand a Renata Tebaldi, da Luciano Pavarotti al barone Heinrich Thyssen-Bornemisza. Del protagonista, viene fuori l’amore per la famiglia, l’amore per l’arte, l’amore per la lirica e l’amore per la democrazia, ereditato dalla madre Angela. Un’epopea di sentimenti, che travolge il lettore, incentrata sull’amore fraterno. (tratto da “Excellence”)