No alla riapertura del centro per richiedenti l’asilo a Losone – di Giorgio Ghiringhelli

In questa faccenda un punto positivo incontestabilmente c’è: i Losonesi potranno votare. Se accetteranno il centro, non vi saranno più discussioni possibili.

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Il prossimo 10 giugno i losonesi saranno chiamati alle urne per esprimere in votazione consultiva il loro parere (non vincolante ma probabilmente decisivo) sulla richiesta di riaprire all’ex-caserma il centro per richiedenti l’asilo che, per almeno 3 anni (a partire dalla primavera 2019), dovrebbe ospitare fino a un massimo giornaliero di 220 migranti, in cambio di un affitto annuale di 600’000 franchi che la Confederazione verserà al Comune.

Il movimento del Guastafeste invita i losonesi a votare NO per almeno due motivi :

1)Cogliere l’occasione per contestare la politica folle e suicida in materia di asilo messa in atto a livello europeo e svizzero , con un’invasione incontrollata di richiedenti l’asilo (negli ultimi tre anni 3,3 milioni in Europa e 85’000 in Svizzera !) che se non sarà bloccata avrà l’effetto di una bomba a orologeria sui costi dell’aiuto sociale.

2)Per evitare rischi inutili alla popolazione sul fronte della sicurezza , considerato che da alcuni mesi gli allarmi per il pericolo di infiltrazioni di terroristi e di delinquenti fra i migranti sono aumentati. Non vale la pena far  correre rischi ai losonesi in cambio di 600’000 franchi, tanto più  che vi sarebbe già un’alternativa per ospitare i richiedenti l’asilo in un nuovo centro a Novazzano-Balerna che potrebbe essere in gran parte agibile dalla primavera del 2019  (a tutto vantaggio di un risparmio di tempo e di denaro per le trasferte dei migranti,  data la vicinanza con la frontiera di Chiasso).

Articoli di approfondimento si possono trovare nel sito www.ilguastafeste.ch