Autodeterminazione Un sì senza paura – di Alberto Siccardi

Il dottor Alberto Siccardi, imprenditore in campo medico, è un punto di riferimento importante e un sostegno prezioso per una Destra piena di buona volontà ma troppo dispersa e poco organizzata. Fondamentale il suo contributo al conseguimento di due recenti vittorie di primo piano: l’approvazione dell’iniziativa sulla Civica e l’affossamento dell’infausto progetto “La scuola che verrà”. 

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Sono molte settimane che leggiamo tutto e il contrario di tutto sulla opportunità o meno di votare sì all’iniziativa sull’autodeterminazione. Mi sono sforzato di capire e condividere le analisi giuridiche sulle centinaia di trattati, forse messi in pericolo, conclusi con la UE e col resto del mondo. Ho cercato di mettermi paura sulle conseguenze di «fare arrabbiare» i nostri interlocutori stranieri, siano, queste, conseguenze commerciali o di immagine; sul rischio di essere isolati dal resto del mondo, sull’impatto sulla nostra adesione o eventuale allontanamento dal trattato sui diritti dell’uomo già firmato dalla Svizzera da decine di anni.

Ma alla fine mi domando, cosa vuole l’iniziativa sull’autodeterminazione? Vuole solo una cosa giusta e cioè che sia possibile per gli svizzeri esprimere la loro opinione su una legge anche quando questa sia in contrasto con un trattato internazionale preesistente e chiedere al Governo federale di rinegoziare per trovare un compromesso; e in mancanza di tale compromesso di denunciare il trattato. Pacta sunt servanda? Sì, ma non sempre in politica, perché le condizioni cambiano nell’economia, nel sociale e in situazioni generali come l’ecologia, le strategie militari, le esigenze della istruzione e della innovazione eccetera. E il Popolo può e deve cambiare idea; e quindi l’adesione a un trattato, come fanno tutti i governi del mondo. Qui si grida allo scandalo solo perché a concepire questa volontà non è un Governo ma il Popolo sovrano, che è il nemico da battere per quei Governi che vedono il sistema svizzero come un pericolo. La Svizzera mostra infatti ai cittadini non svizzeri come sia possibile controllare l’operato dei Governi, tra l’altro con ottimi risultati. In Svizzera abbiamo il maggior numero di brevetti per abitante al mondo, il più basso debito pubblico rispetto al PIL dopo la Danimarca, la migliore qualità della vita e la più bassa burocrazia, così come uno fra i più bassi regimi fiscali del mondo. E l’economia fiorisce, chi può viene ad abitare da noi. Tutto grazie al civismo degli svizzeri e al fatto che non si lasciano soffocare da leggi sbagliate. Votiamo quindi sì per mantenere questo mondo, per piccolo che sia, diverso e migliore degli altri, e facciamolo senza paure che ci vengono istillate da chi vuole prenderci la libertà.

Alberto Siccardi, Sonvico