“Sono una poetessa… ma vi parlo anche di Primo Carnera” – Intervista a Lorella Giacomini

Oggi ho intervistato una poetessa, che conosco da poco tempo. Si chiama Lorella Giacomini, vive ad Arzo e scrive da 12 anni. Caratteristiche della sua poesia sono un forte impegno e la fede nel progresso morale dell’uomo.

Un’intervista di Francesco De Maria.

Francesco De Maria  Ho sentito dire che nella sua famiglia c’è un personaggio molto famoso. Chi è?

Lorella Giacomini  Primo Carnera, che fu il primo campione mondiale italiano di pugilato.

Ne ha sentito parlare in casa, dai suoi nonni o dai suoi genitori? Conosce la sua storia? Puó raccontarcela per sommi capi?

Mia nonna mi raccontò di lui. Nacque nel 1906 a Sequals, un paesino che si trova attualmente in provincia di Pordenone, da una famiglia povera, suo padre lavorava come mosaicista. Giró il mondo come celebrità e fu un mito internazionale. Si sposó ed ebbe un figlio e una figlia e anche dei nipoti. Morí a Sequals nel 1967.

Carnera ha avuto un ruolo o nel mondo dello spettacolo, nel cinema o nei fumetti?

Sí, fu un attore e recitò in una ventina di film. Prese parte ad innumerevoli pubblicità, manifesti e articoli di stampa. Fu il protagonista di una serie di fumetti. La Casa editrice che ne pubblicó le storie ė stata la “Primo Carnera editore”. Sono anche stati pubblicati diversi libri sulla sua storia. La villa in stile liberty e la sua palestra che fece costruire a Sequals, è sede di una mostra permanente a lui dedicata.

Da quanto tempo si dedica alla scrittura? Che cosa l’ha spinta a cominciare? Quante e quali opere ha pubblicato?

Il primo libro di poesie e pensieri “Si la sol fa che bella melodia fatta di dolci poesie” ė stato pubblicato nel 2007. Ho avuto l’ispirazione di scrivere e da lí è iniziato il mio lavoro di scrittrice. Nel frattempo i libri che si intitolano: “Il bello della vita”, “L’ era del vero federalismo”, e “Il federalismo nei sentimenti” sono
stati pubblicati dall’editore Fontana.

Scrive per se stessa o perché sente il bisogno di comunicare con il mondo? Qual è il ignificato profondo del suo lavoro poetico? La fede occupa uno spazio nella sua poesia?

Ho scritto dei libri perché l’illuminazione e la vocazione di farlo ė iniziata attraverso l’ispirazione. I pensieri non hanno nessuno scopo che di enunciare i valori e i criteri oltre ai princípi fondamentali. La fede ė una testimonianza che non viene sorvolata nei libri che ho scritto, ma perfino riportata.

Ha studiato le opere dei grandi poeti? Tra i poeti contemporanei qual’ė quello che ammira di piú?

Ho letto soprattutto dei libri sui pensieri che i Santi hanno saputo trasmettere e i racconti delle loro vite.

Il vasto pubblico ama la poesia, o è distratto da cose piú facili e più “dozzinali”?

L’interesse nella poesia, o nelle altre opere artistiche, ė personale. Il senso comunque ė normale da ritenere in tutte le cose. La logica di vita ė importante da mantenere nelle proprie maniere di pensare e di fare. Oltrepassare il limite non apporta giovamento. Si trae profitto cercando di fare il proprio meglio.

Lettura poetica alla IBC di Piermichele Bernardo (a sin.)

La poesia può fare qualcosa per migliorare la vita degli uomini?

La poesia è fonte di saggezza ma anche di luce nelle parole e nel senso che si vuole dire. Quindi sono pensieri che fanno riflettere ma perfino ridonare unasorta di filosofia.

Lei scrive novelle? Vorrebbe cimentarsi in un romanzo? Vorrebbe dedicarsi al giornalismo?

Ho scritto alcuni libri che enunciano i valori, i criteri e i principi fondamentali. Per esempio: le logiche di vita, le maniere responsabili di svolgere i propri compiti, la fede, la fiducia nel prossimo,… pensieri inerenti al quieto vivere, concreti ed autentici e descritti in modo facile da comprendere.

I cosiddetti social hanno assunto un’ampiezza e un’aggressività eccezionali. Che cosa pensa della volgarità dei social? Della crudeltà dei social? Hanno forse anche…dei lati positivi? Se sì quali?

Una giusta ponderatezza nei modi di pensare e di fare è corretta e logica da mantenere. Il senso è anche quello di proseguire nella giusta, retta via e non è nemmeno da sorvolare il valido principio. Restiamo quindi nella pace comune e nella quiete fra la gente, consapevoli che gli sbagli vanno ripresi e non restano senza una giusta constatazione.

Per concludere, ha mai scritto una poesia ispirata al villaggio in cui vive, Arzo? Se ancora non l’ha fatto, vorrebbe provare?

Il titolo di una poesia ė: “La montagna” ma non è riferita a un luogo preciso. Descrive la bellezza del Creato.

Esclusiva di Ticinolive

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QUATTRO POESIE DI LORELLA GIACOMINI

Le stagioni

Le quattro stagioni
autunno, inverno, primavera, estate.
Si ripetono instancabilmente
e si susseguono periodicamente.
Esprimono l’ incanto del
trascorrere il tempo dell’ anno.
Viene da pensare che
meraviglioso cambiamento
che porta con sè
sempre grande giovamento.
Si guarda bene o male
al suo contesto naturale
come qualcosa di immenso
e indispensabile
al processo della vita.

La speranza

Si svolge man mano 
la nostra giornata. 
Ci s’alza al mattino 
ci si corica la sera. 

E sempre si spera 
che le ore che ci accompagnano 
portino con sè la dolcezza 
nel tempo che preserva 
ogni cosa. 

Quando ci si ferma 
per riposare
si spera di nuovo 
che tutto proceda 
bene, in pace, tranquillo.

L’inverno

È gelido raffermarsi,
è brusco il suo manto;
ma la stagione sconfina nell’inverno
che cautamente avanza.

La neve quando cade
sormonta di bianco il candore del paese
che imprigiona l’immagine speciale di sè.
Il suo magico Natale è sempre unico e gioioso
che porta all’anno nuovo il suo messaggio d’amore.

Protezione

L’ Angelo viene a
portare la meta
non si sa quale
ma è la vera via
che ci vuole indicare
e far riconoscere 
di individuare.
Indica a noi il suo
mistero di luce e salvezza.