“L’Accordo quadro, quando verrà firmato, non porterà a una perdita di sovranità” – Intervista a Daniele Bisang, candidato PLR

In questa intervista Daniele Bisang esprime in modo rigoroso e perfetto la linea del Partito liberale radicale. Non concede assolutamente nulla ai dubbiosi e agli avversari.

Un candidato tutto d’un pezzo. Per il Partito una sicurezza.

NOTA. Interessante l’accenno all’alleanza “contro natura” della Lega con l’UDC. Si tratta (a nostro giudizio) di un dispositivo ragionevole e quasi obbligatorio di protezione. Sarebbe stato (a nostro giudizio) estremamente imprudente non farla, soprattutto mettendo in conto il forte impegno del PLR verso il raddoppio. Va detto anche che i due partiti – il grande e il piccolo – sono vicini su parecchi temi fondamentali.

L’intervista è di Francesco De Maria.

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Francesco De Maria  Daniele Bisang, si presenti ai lettori di Ticinolive: origine, famiglia, studi, professione.

Daniele Bisang  Sono nato il 16.9.1961. Sposato con Monica e padre di Gloria e Clarissa e con la mia famiglia abito a Muzzano. Sono Fiduciario Immobiliare, Amministratore Immobiliare e dal 1990 al 2008 ho ricoperto la carica di Consigliere comunale, prima ad Agno e poi a Muzzano. Dopo una formazione nel settore artigianale oltre Gottardo, ho lavorato durante 13 anni per Croce Rossa Svizzera Sezione di Lugano quale direttore di due Centri Candidati l’asilo dove sono stato confrontato con realtà che dall’esterno difficilmente si riescono ad immaginare. Ho superato l’esame di “Gestore immobiliare con attestato federale” a 49 anni, con la miglior media, ottenendo successivamente l’Attestato di Fiduciario immobiliare e riuscendo a trasformare la mia professione in un hobby. Nella vita privata adoro viaggiare, leggere, fotografare e sono attivo in alcune associazioni locali, fra le quali la Società svizzera di salvataggio regione sud di cui sono vice presidente. Sono monitore di sci presso la scuola di Campo Blenio. Da 23 anni sono attivo nel Corpo Civici Pompieri di Lugano. Desidero affrontare la sfida elettorale per poter servire il paese con le visioni del mio partito.

Perché si interessa di politica e perché si riconosce nel Partito liberale radicale?

Mi interesso di politica perché viviamo in un Paese democratico dove le persone possono esprimere le loro idee, i loro concetti. Mi riconosco nel partito liberale radicale perché condivido i suoi principi di libertà, coesione e progresso., ma anche il voler fare, portare avanti i progetti che privilegiano l’interesse generale.

Riveste cariche nel partito?

Non rivesto cariche nell’organizzazione del PLR ma, come anticipato, sono stato per 18 anni consigliere comunale.

Come valuta la situazione economica del Cantone A) in termini assoluti B) rispetto a 20 anni fa?

La situazione finanziaria corrente è tornata nuovamente in equilibrio grazie al lavoro di mediazione del nostro Consigliere di Stato Christian Vitta. Abbiamo però un debito pubblico vicino ai 2 miliardi che ci obbliga a rimanere vigili. Dobbiamo ad esempio tenere conto che gli importanti cambiamenti subentrati in particolare nel mondo bancario hanno certamente indebolito le entrate fiscali.

La crisi dei negozi è evidente, a Lugano e negli altri centri. Anche il turismo non va bene. Il segreto bancario è caduto, ce lo siamo fatti… scippare. Dove possiamo recuperare, per il nostro benessere e la nostra salvezza economica?

Possiamo sicuramente recuperare offrendo servizi di qualità in tutti i settori dell’economia, cercando di mettere sul campo strutture e servizi che possano attirare piccole e medie aziende ad alto valore aggiunto. Penso ad esempio a un rinnovamento delle strutture alberghiere, adattandole alle nuove esigenze della clientela, alla creazione di percorsi turistici di gruppo o personalizzati dove il turista possa passare dallo svago alla cultura, alla ristorazione e allo shopping.

Nel Ticino si è costruito moltissimo (c’è chi dice: troppo). Dobbiamo aspettarci una crisi nell’immobiliare?

Sicuramente nel prossimo futuro il settore immobiliare subirà un importante rallentamento per il fatto che al momento l’offerta sta crescendo in modo importante rispetto alla domanda. Al 31.12.2017 in Ticino vi erano 353.709 abitanti. Secondo la recente pubblicazione sugli scenari demografici dell’Ustat, l’evoluzione dei prossimi venticinque anni dovrebbe caratterizzarsi da un’ulteriore crescita della popolazione, che dovrebbe portarci a superare le 416.000 unità alla fine del 2040 (scenario di riferimento). Si devono assolutamente mettere in campo delle strategie per far si che una parte degli attuali frontalieri possa affittare una residenza primaria in Ticino. Ma anche incentivando i nostri giovani a staccarsi dal nido genitoriale e crearsi una residenza propria, e ciò creando per loro le giuste premesse.

Daniele Bisang con Michela Ris, municipale di Ascona e candidata PLR al Gran Consiglio

L’obiettivo del PLRT in questa elezione è il recupero del secondo seggio in governo. Sembra raggiungibile grazie alla debolezza del Partito socialista. Oppure prevarrà lo status quo partitico? Quali saranno le dinamiche e quali le probabilità?

Il PLRT sta lavorando bene, andando fra la gente. E` una dinamica che non accadeva da tempo, ma che ora sembra dare i suoi frutti. Siamo in primis una squadra con al comando un grande trascinatore. Tutti ci stiamo dando da fare per e a nome del partito. Non stiamo facendo una guerra agli altri partiti ma stiamo portando avanti progetti concreti con un programma concreto. Credo che la popolazione sia stanca di slogan e di iniziative che finiscono al Tribunale Federale, che creano solo costi al contribuente contrariamente a quanto viene fatto credere.

Perché la Lega, se veramente ha illuso i cittadini con promesse irrealizzabili e mai mantenute, a 28 anni dalla sua fondazione è ancora così forte? Non è illogico?

Ho l’impressione che i Ticinesi comincino a capire il continuo doppio gioco leghista; da una parte due Consiglieri di Stato che condividono le scelte del Governo e dall’altro il domenicale a sparare sempre contro. Questo gioco comincia a stufare. Se ne sono resi conto anche alcuni leghisti tanto da spingerli in un’alleanza contro natura con l’UDC per poter stare tranquilli. Alla faccia di chi non era interessato alla difesa delle proprie poltrone.

La questione fondamentale sul tappeto in questo 2019 – per la Svizzera e per il Ticino – è l’Accordo quadro con l’UE. La posizione del Partito è ferrea: bisogna firmare. Ci sarà una perdita in termini politici (sovranità, indipendenza) ma bisogna firmare. La mia domanda è: il PLR non potrebbe lasciare uno spazio agli oppositori dell’Accordo quadro (chiamiamoli pure la “destra” del partito)?

Non credo che il PLRT voglia firmare a tutti i costi, non c’è fretta, ma nemmeno vuole perdere quanto già ottenuto con molto lavoro grazie ai bilaterali. Sta trattando e sono persuaso che quando verrà firmato l’Accordo non porterà a una perdita di sovranità ma alla corretta collaborazione fra noi e l’UE. È una questione complessa difficile da comprendere per i profani, ma occorre avere fiducia a chi tratta a nome di tutti noi svizzeri.

Il PLR ha voluto fortissimamente il suo consigliere federale ticinese, e lo ha avuto. Cassis è in carica da quasi un anno e mezzo. Come valuta la sua azione di uomo di governo?

Il Consigliere Federale è una persona pragmatica, decisa che ha saputo integrarsi bene nel governo federale. Ha avuto il coraggio di mettere i temi sul tavolo in modo trasparente. Per questo è apprezzato e sta lavorando. Per il Ticino è una grande opportunità che sicuramente porterà significativi risultati nel corso della sua permanenza nel Consigliere Federale.

Terminiamo con la nostra amata Lugano. Ci sono novità sul PVP. Il vicesindaco Michele Bertini si è messo alla testa dei “contestatori” (che esistono da lungo tempo) ed ha ottenuto una mini-sperimentazione, con tre misure puntuali da valutare. Che cosa ne pensa?

Il PVP di Lugano così come introdotto inizialmente non funziona e questo è un dato di fatto. Pressoché tutti sono scontenti, ingorghi, semafori “intelligenti” che funzionano correttamente dalle 02.00 alle 04.00 di mattina. A questo punto mi dico che provare “nuove” soluzioni non può che essere utile.

L’aprile 2020 non è molto lontano. Il PLR ha una ragionevole possibilità di riconquistare la maggioranza a Lugano, andata persa nel 2013 ?

Da cittadino di Muzzano mi permetto di auspicare che grazie al buon lavoro che si sta facendo in città il PLR ha buone possibilità di riconquistare la maggioranza. Un buon risultato alle cantonali non potrà che aiutare.

Chi saranno secondo lei i principali aspiranti liberali al Municipio (3 o 4 nomi)? Le faccio questa domanda perché secondo me… la risposta non è evidente!

Penso che il vicesindaco Michele Bertini e il municipale Roberto Badaracco stiano svolgendo egregiamente il loro compito. Poi spetterà alla Sezione di Lugano ragionare sul completamento della lista, le personalità a Lugano non mancano di certo.

Esclusiva di Ticinolive