“Finalmente la tassa sul sacco! Ma c’è un problemino…”

di Mara Grisoni, ecologista, candidata al GC per i Verdi

Finalmente il principio di causalità per cui chi inquina paga sta toccando tutto il Cantone. Lo so, quando si parla di tasse la gente storce un po’ il naso ma questa è sicuramente un’ottima soluzione per incentivare i cittadini a smaltire correttamente i rifiuti.

Però, purtroppo, c’è un problemino.

L’altro giorno passando sulle rive del Ceresio, mi sono fermata a fare delle fotografie. Avrei preferito riprendere il bellissimo panorama retrostante ma non è stato possibile perché in primo piano c’era un “porcile”. Questo non è un caso isolato. Capita spesso di vedere cose del genere ed è estremamente fastidioso. Non voglio puntare il dito contro nessuno ma solo mettere in evidenza una problematica: inciviltà? distrazione? disorganizzazione?

Lo so, la responsabilità individuale è fondamentale ma se pretendiamo dai cittadini una riduzione dei rifiuti solidi urbani (sacchi a pagamento) dobbiamo anche dar loro i mezzi per non riempirli. Quali? PIÙ CONTAINER sul territorio.

Nell’ecocentro della mia zona, mi hanno detto che i flaconi di plastica non PET devo buttarli nel mio sacco perché loro non li accettano più. Sarà mica normale? E così per evitare di buttarli nel mio sacco devo recarmi in alcuni centri commerciali. Fattibile, sia chiaro, ma non è giusto. E soprattutto non ne è giustificata l’assenza. La plastica che noi buttiamo può essere riciclata!

Credo sia più utile aumentare la presenza di container affinché la tassa sul sacco abbia davvero un senso.