Torture in Russia inflitte dagli agenti di polizia. Il sondaggio è affidabile o no?

Un sondaggio scioccante svolto dall’istituto demoscopico indipendente Levada Center ha fatto luce su un fatto preoccupante: un cittadino russo su 10 afferma di aver subito torture dagli agenti di polizia. I tre quarti di coloro che hanno affermato che la violenza su di loro è stata usata per intimidire ed umiliare. La metà ha ha detto che le forze dell’ordine hanno usato la tortura per estorcere confessioni e un terzo dei partecipanti ha dichiarato che la violenza è stata applicata come punizione.

I risultati quindi mettono in luce “prove spaventose che le forze dell’ordine usano la violenza contro i detenuti e la usano spesso”. I soggetti maggiormente colpiti sono persone LGBT, Testimoni di Geova e carcerati. Alla luce di questi fatti già emersi negli scorsi anni le Nazioni Unite avevano intimato a Mosca di fermare le torture dei detenuti e perseguire chiunque le attuasse.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha sottolineato che i risultati dei sondaggi andrebbero analizzati. Come sostegno della sua tesi, durante il briefing giornaliero con la stampa ha chiesto se qualcuno dei presti fosse stato torturato: “Circa 30 persone partecipano alla nostra teleconferenza: qualcuno di voi è stato torturato dalle forze dell’ordine? Per favore, identificatevi. C’è qualcuno che vuole parlare? No. Quindi, è necessaria un’analisi approfondita”. Ha inoltre aggiunto: “Quello che voglio dire è che il sondaggio deve essere analizzato con molta attenzione: quale è la procedura di campionamento ed esattamente quale domanda è stata posta? Per usare il linguaggio dei sociologi: quali metodi sono stati utilizzati?”.

Secondo il giornale The Moscow Times, il 60 percento degli intervistati ha dichiarato che si oppone alla tortura in tutti i casi, il 30 percento si è detto favorevole alla pratica in casi rari e allo stesso tempo il 40 percento ha dichiarato che secondo loro fermare le torture renderebbe più complesso alle forze dell’ordine trovare i criminali. “Risultati spiacevolmente sorprendenti” ha commentato l’avvocato dell’ONG Dmitry Kozakov.