To be or not to be? Liste congiunte o disgiunte? Un pensiero di Marco Züblin

Ho scelto come Pensiero del giorno questo brano (tratto dal CdT) dell’avvocato Marco Züblin, che lascio al giudizio del lettore.

La situazione è chiara. I vertici tirano diritto per la loro strada ma la domanda è sospesa nell’aria: gli elettori liberali e democristiani (non i soldatini di partito) seguiranno?

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Immagine Wiki commons (Pierangelo66)

“Per superare questa situazione di stallo occorre partire da tre cose: uno sforzo di analisi e di riflessione, la capacità di produrre visioni ideali e progetti concreti, ma soprattutto la disponibilità intellettuale a perdere qualche elezione in nome della fedeltà a queste visioni e a questi progetti. Da parte mia, vedo gente troppo preoccupata per il proprio futuro immediato (una cadrega, una carica, un mandato, una consulenza), aspiranti professionisti di una politica ipocritamente definita «di milizia», o autocelebrati strateghi in un gioco sempre più autoreferenziale; e tutti insieme in un affannarsi isterico e interpartitico, sorrisi di plastica e calici in mano, nel cono di luce di questa politica piccina-picciò fatta di slogan senza contenuto, di brutte foto sui social e di orribili «patti di paese». Per questa gente conta solo vincere alle urne, poco importa la bandiera sotto la quale lo si fa, o se vi è una bandiera.”

Marco Züblin