Tra il Cardio e l’EOC è scoppiata la pace. L’iniziativa popolare, svolto il suo compito, verso il ritiro

Abbiamo ricevuto (ieri) l’invito alla conferenza stampa. Lontani dalla Città, non abbiamo potuto partecipare. Ma avevamo intuito che l’accordo era vicino.

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“Dovevamo scegliere tra una guerra senza quartiere e una pace sostenibile in un settore particolarmente delicato come quello della sanità. Abbiamo scelto la pace sostenibile”

La raccolta delle firme era in atto (tutti vedono dove)

Erano presenti il professor Moccetti, fondatore del Cardiocentro, il professor Cassina, primo firmatario dell’iniziativa, Edo Bobbià, coordinatore di Grazie Cardiocentro!, il Sindaco di Lugano Marco Borradori e l’on. Marco Chiesa, consigliere nazionale.

In sostanza, nel momento in cui l’Ospedale del cuore e l’EOC firmeranno l’accordo (si ritiene entro agosto) l’iniziativa sarà ritirata.

“È stata un’avventura entusiasmante” ha dichiarato Bobbià. Vista con gli occhi del Cardiocentro l’iniziativa popolare si è rivelata uno strumento di pressione efficace al fine di sbloccare una situazione che sembrava giunta a un punto morto. Non si conoscono ancora con precisione le condizioni dell’accordo ma tutti i presenti hanno manifestato la loro soddisfazione: il Cardiocentro conserverà le sue peculiarità a vantaggio di tutti i Ticinesi.

Per finire, Tiziano Moccetti ha ringraziato le molte migliaia di persone che hanno dato la loro firma ed ha espresso, di cuore, i più fervidi auguri al nuovo istituto che nascerà il 23 dicembre 2020.