Polanski presenta il suo “J’Accuse” a Venezia, ma è polemica

Roman Polanski alla 76esima edizione della mostra del film, ritorna sulle scene presentando il suo “J’Accuse”, ispirato al celebre caso Dreyfus, che vedrà, nei panni del protagonista ebreo Jean Dujardin.

Roman Polanski non sarà però al Lido, perché su di lui pende un mandato di cattura da parte degli USA, per una condanna per aver avuto nel 1977 un rapporto sessuale con una tredicenne, con l’ausilio di sostanze stupefacenti e gli USA potrebbero cogliere l’occasione per chiederne l’estradizione.

“Non è facile  rapportarsi a u uomo che ha già avuto un processo” ha detto tuttavia la regista argentina, paladina dei diritti delle donne, Lucrecia Martel, aprendo le danze delle polemiche. “Io separo l’uomo dall’artista” ha detto “ma non parteciperò al gala del film di Polanski poiché io mi batto n Argentina per i diritti delle donne”.

Alberto Barbera invece, direttore della mostra, ha fatto sapere di separare l’uomo dall’artista e di ritenere opportuno che venga incluso nella selezione.

Luca Barbareschi si dice invece preoccupato che il film non venga giudicato serenamente, dopo la polemica scoppiata. La Martel dice invece di essere stata fraintesa, e di non ritenersi contraria alla selezione in giuria dell’opera di Polanski.

Foto di copertina: Wiki commons (Georges Biard)