Valenzano vs Ferrara. Mini scontro sul social tra candidate di punta. Nessuno si preoccupi, nulla di grave

Karin con Guido Tognola

Karin Valenzano Rossi  Cara Natalia, considerato che la tua campagna è incentrata sulla cultura liberale, la trasparenza, l’onestà intellettuale e il sostegno alle donne e la solidarietà femminile, potresti gentilmente precisare le conseguenze dell’agire come da te suggerito nel tuo video, dove inviti a votare la lista 9 e a mettere il tuo nome una seconda volta senza però ricordare che se ne deve stralciare un altro. Cosa succede in questo caso, visto che la scheda contiene così nove nomi e non otto come correttamente ricordato? Ti ringrazio.

Nel caso evocato (9 nomi) l’ultimo della lista viene stralciato. Dopo la V vengono solo W,X,Y,Z.

Natalia, ieri sera al Ciani

Natalia Ferrara  Nel video preciso che la scheda può avere al massimo 8 voti, di conseguenza le persone devono compiere una scelta. Io mi permetto di chiedere il sostegno, alle elettrici e agli elettori la decisione a sapere se sostenermi e, se del caso, chi non sostenere. Penso che in questo non ci sia niente di illiberale. A proposito delle rigature e dello svantaggio di chi è in fondo alla lista: in audizione con l’ufficio presidenziale, avevo chiesto che le donne candidate, poiché evidentemente svantaggiate per tutta una serie di motivi, fossero poste in cima alla lista. Peccato che non sia stato fatto. Sei in UP e mi auguro che farai tua questa proposta.

Il sessismo (discriminazione) esiste anche a rovescio.

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Colgo l’occasione per fare un piccolo calcolo usando le cifre del 2015 (che valgono per quel che valgono, cioè poco).

PLR 23,7 / PPD 20,1 / Verdi liberali 0,8. Totale  44,6

Lega 21,7 / UDC 11,3. Totale 33,0

33 / 3 = 11

40,6 / 4 = 11,15

Il Centro fa 4 seggi, la Destra 2.

Il tutto ovviamente nell’ipotesi (accettata più o meno da tutti) di un raddoppio a sinistra: PS + Verdi + PC + Forum.

Foto di copertina: Wiki commons (Shuets Udono)