“Vuole la mia previsione? I rossoverdi non raddoppieranno a Lugano” – Benedetta Bianchetti intervistata da Francesco De Maria

Come descrivere la candidata PPD al Municipio avvocata Benedetta Bianchetti? Solida, seria, affidabile, convinta dei suoi valori cristiani. Poco incline al gossip politico. Così la conosco io e così appare nell’intervista.

Uno spunto interessante si manifesta proprio alla fine. Contrariamente a un’opinione assai diffusa Benedetta non prevede il raddoppio a sinistra. I Populisti, ben radicati in città, non mollano. Il Centro, pur sottoposto a dura pressione, resiste. E allora ai Rossoverdi climatici non resta che un seggio. On verra.

Un’intervista di Francesco De Maria.

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Il “caso Ghisolfi” ha suscitato l’interesse dei media e portato al centro della scena la sezione luganese. Il partito lo ha gestito accortamente? La soluzione la soddisfa?

I media si sono effettivamente appassionati molto alla scelta dei candidati per la lista del Municipio della Sezione PPD e GG Lugano. In merito Le posso assicurare che tutto il processo che ha portato alla scelta dei candidati è stato gestito nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto della nostra Sezione. Desidero inoltre rilevare che la Commissione Cerca ha sottoposto la propria proposta all’Ufficio presidenziale. Legittimamente all’assemblea è stata proposta anche Nadia Ghisolfi e quindi è stata effettuata una votazione. Si è trattato di una scelta democratica.

Non sarebbe stata possibile (ed auspicabile) una soluzione concordata, del tipo Tricarico, Beretta Piccoli, Ghisolfi + 3, che accontentasse tutti?

Si tratta di una valutazione che competeva innanzitutto alla Commissione Cerca e in seguito all’Ufficio presidenziale. Rilevo che – essendo membro dell’Ufficio presidenziale – al momento della discussione delle potenziali candidature al Municipio non ho evidentemente partecipato alle riunioni per conflitto d’interessi.

In termini generali, quali sono i migliori atout del PPD luganese?

Innanzitutto siamo delle persone che credono fermamente nei propri valori e che si impegnano ogni giorno per portare il proprio contributo al bene comune. Inoltre, tra i componenti degli organi della nostra Sezione, è presente un forte legame. Senza dimenticare il Gruppo in Consiglio comunale, guidato dal Capogruppo Michel Tricarico, che in questi anni ha lavorato molto intensamente ed ha indubbiamente raggiunto delle importanti vittorie.

Un alto esponente del suo partito mi ha confidato: “nella società moderna un partito democristiano può aspirare al massimo a un 10%”. Piuttosto preoccupante, non trova?

Non mi esprimerei soltanto in percentuale. È vero che si tratta di un dato importante, tuttavia bisogna tenere conto anche delle persone che vengono effettivamente elette e del numero dei seggi nei parlamenti. Non va dimenticato che il PPD è il primo partito svizzero al Consiglio degli Stati e che il gruppo del Centro (del quale il PPD fa parte) è la terza forza politica al Consiglio nazionale. Anche a livello comunale il nostro Partito ha ancora una certa forza, che non va sottovalutata.

Ho sentito (addirittura dal presidente nazionale) che il PPD (CVP) vorrebbe togliersi la C. Sembra che il nome “cristiano” possa frenare l’adesione di un certo tipo di elettori. Lei lo farebbe?

Si tratta di un tema che viene riproposto spesso. Rilevo tuttavia che a livello cantonale il riferimento al termine “cristiano” è stato tolto. Ciò non ha comportato un cambiamento nel nostro modo di vivere l’azione politica, né ha portato ad un cambiamento dei nostri valori. Nel 2015, dopo che Giovanni Jelmini aveva lasciato la presidenza del Partito, su iniziativa del Coordinatore Filippo Lombardi era stato effettuato un sondaggio che, tra le varie domande, chiedeva se si volesse cambiare il nome. La stessa domanda mi era stata posta anche durante il congresso cantonale per le elezioni federali, in qualità di candidata al Consiglio nazionale. Rispondendo alla domanda avevo indicato che mi sarebbe piaciuto che la C di “cristiano” rientrasse nel nome. Ne consegue che non toglierei il riferimento cristiano nel nome del partito nazionale.

Alle Nazionali ha visto con favore la congiunzione delle liste tra PPD e PLR ?

Se si tratta di condividere dei temi non ho nulla in contrario.

Ho osato scrivere – beccandomi una grossa lavata di capo – che quel “ticket” assai infelice per gli Stati è probabilmente costato il seggio al senatore Lombardi. Mie fantasie malate?

È sempre difficile valutare l’esito di una votazione, soprattutto nel caso in cui la differenza tra eletta e non eletto è minima.

Chiesa-Lombardi era plausibile (e alcuni l’avrebbero preferito) ma Chiesa-Carobbio è più eclatante e drammatico, e comunica un’idea di rottura con il passato.

Vedremo nei prossimi mesi se effettivamente vi saranno grandi differenze rispetto al passato.

I rossoverdi si uniscono e vanno crescendo; la destra populista non è affatto debole. Perciò il centro è soggetto a una forte pressione. Stiamo vivendo il tramonto del centro? Del PPD ? Del PLR ?

È vero che PPD e PLR in questi anni sono soggetti a una forte pressione. Personalmente penso tuttavia che si tratti di una fase e spero che presto vi possa essere un ritorno alla politica di centro.

Una unione (nel senso forte di: partito unico) al centro è un obiettivo desiderabile… o una assurdità?

Allo stato attuale non mi sembra praticabile.

 Che cosa pensa della rinuncia del Vicesindaco? Un colpo di scena? Fino a che punto potrà danneggiare il PLR ?

Personalmente ho molto rispetto della scelta del Vicesindaco Michele Bertini. Quanto potrà danneggiare il PLR è difficile da valutare. La rinuncia di un candidato forte può influire sul risultato. Tuttavia il successo o meno di un Partito non dipende solo dalla presenza di un candidato ma anche dal consenso che il menzionato Partito raccoglie tra la popolazione.

Lugano come piazza finanziaria ha perso molto, si sa. Come sostituire la perdita, dove ricercare le compensazioni?

Ritengo che Lugano abbia un grande potenziale nel settore dello sviluppo economico, in particolare nell’ambito delle eccellenze presenti sul nostro territorio in ambito medico, sanitario, chimico-farmaceutico. Vi sono già molte aziende attive in questi ambiti e a mio parere la Città deve incentivare maggiormente le proprie relazioni con questi soggetti per creare nuovi posti di lavoro e aumentare il gettito fiscale. Lugano deve inoltre presentarsi anche come Città universitaria. L’apertura del nuovo campus universitario USI/SUPSI è una grande opportunità per profilarsi sia a livello nazionale sia a livello internazionale.

Che cosa pensa della crisi dei negozi a Lugano? Il Municipio è in grado di aiutare i commerci che annaspano?

Penso sia una crisi che non riguarda solo Lugano. Il Municipio sta cercando delle soluzioni ed è importante che anche i commercianti vengano coinvolti per risolvere assieme questo problema.

 Il Polo congressuale al Campo Marzio piace a molti e se ne parla da anni. Il problema è… che il tempo passa… e non si vede niente!

È vero. Tuttavia ora è assolutamente necessario procedere.

Nella sua attività di consigliera comunale dove ha trovato le maggiori soddisfazioni?

Ne ho avute tante. Innanzitutto quando ho visto approvare dal Consiglio comunale dei messaggi sui quali, unitamente ai Colleghi, ho lavorato intensamente. Inoltre anche quando ho potuto prendere la parola a nome del Gruppo PPD e GG ed esprimere le nostre considerazioni.

Come condurrà la sua campagna elettorale? Organizzerà eventi? Ha coniato uno slogan accattivante?

Nelle campagne elettorali ho sempre amato il rapporto personale. Parteciperò quindi al maggior numero possibile di manifestazioni e cercherò di interagire con la popolazione. Mi presenterò inoltre anche con dei contributi sui media e cercherò di indicare esattamente le mie idee politiche, affinché chi mi vota possa sapere quali sono le mie priorità per la popolazione di Lugano. Non penso di organizzare un evento particolare ma sarò io a partecipare agli eventi pubblici per incontrare le persone. Per quanto riguarda lo slogan, ne ho uno personale che verrà svelato prossimamente …

Perché io, elettore esterno, dovrei dare un preferenziale alla candidata Benedetta Bianchetti? Mi indichi alcuni buoni motivi.

Innanzitutto perché penso di disporre delle competenze necessarie. Inoltre perché quando assumo un compito mi impegno a fondo e sono molto determinata.

Ultima. Immancabile. Guardi che ci tengo moltissimo, non mi dia una risposta evanescente. Come finisce il voto per il Municipio a Lugano?

3 Lega/UDC, 2 PLR, 1 PPD, 1 PS/Verdi.

Esclusiva di Ticinolive