Turismo e arte ad Ascona. “Tutti dicono: Ascona deve tornare a vivere!” – Intervista a Michela Ris

Andiamo verso l’estate e – piano piano, a fatica – recuperiamo dei pezzetti di libertà. Molti eventi importanti sono “saltati” ma i musei sono sul punto di riaprire. C’è voglia d’arte, di mostre e di vita sociale.

Siamo grati alla capodicastero Cultura di Ascona on. Michela Ris per averci concesso questa intervista.

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Francesco De Maria  Come ha vissuto la sua Ascona questi due lunghi mesi di pandemia?

Michela Ris  All’inizio le persone erano molto spaventate ma penso che con le misure implementate dalla Confederazione, dal Cantone e anche dal Comune i cittadini non si sono sentiti abbandonati. In fondo siamo un paese molto fortunato.

Come immagina la “riapertura”? Lei è “veloce” o “lenta”?

Io sono abbastanza fiduciosa, i casi di contagio sono molto diminuiti e penso che se i cittadini si comporteranno in modo responsabile potremo convivere con il virus. Le persone hanno bisogno e devono continuare a vivere in modo “normale”, il nostro paese ha bisogno di ricominciare a vivere e a produrre, anche perché sono convinta che gli effetti collaterali siano più pericolosi del virus stesso. Chiaramente con un occhio di riguardo per le persone più a rischio, ma starà anche a loro mettersi nella condizione di proteggersi e comportarsi in modo responsabile.

L’estate turistica, così importante per Ascona, si salverà?

Io penso di sì, dobbiamo essere positivi. Molti svizzeri non andranno all’estero per le vacanze e noi siamo il primo sud. Come Municipio stiamo mettendo in pratica molte misure per aiutare questo settore che per noi è fondamentale: dalla piazza con i tavolini anche vicino al lago per mantenere la distanza sociale ma non perdere posti, al buono Vivi Ascona che riceveranno tutti i cittadini e le residenze secondarie che potranno spendere metà nei commerci e metà nei ristoranti così da iniettare liquidità nel sistema e dare una mano alla ripartenza. Sarebbe bello che la solidarietà vista in questi mesi sotto tante forme potesse continuare e che la gente spendesse di più a livello locale.

Parliamo in particolare delle attività culturali ed artistiche. Quando riaprirà il Museo? Quale sarà il primo evento nel Borgo? 

I nostri musei riaprono la settimana dell’ 11 maggio. Avremmo dovuto inaugurare in questi giorni a Casa Serodine la mostra di Pietro Beretta, un artista locale molto interessante ma abbiamo rimandato al 26 giugno. A luglio ci sarebbe dovuta essere l’inaugurazione della grande mostra Alexej Jawlensky e Marianne Werefkin – Compagni di vita, con più di 100 opere tra le più significative, che invece slitterà a settembre dato che per alcuni mesi rimarrà in Germania. Questa mostra è frutto di una felice collaborazione con le due maggiori istituzioni tedesche per l’arte espressionista, la Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, la mostra mette in evidenza tutte le fasi dei due artisti, iniziando dalle opere ancora realiste in Russia, a quelle della maturità sempre più espressioniste a Monaco, fino a quelle tarde degli anni d’esilio in Svizzera che testimoniano la scelta astratta di Jawlensky, che approfondirà drasticamente a Wiesbaden, e quella sempre più visionaria, intensa e aneddotica di Werefkin ad Ascona, sua ultima patria di elezione.

Ma non siamo rimasti con le mani in mano in questo periodo: sul sito del museo trovate un tour virtuale sia per il Museo Comunale che per il castello San Materno e sui social abbiamo lanciato un blog denominato “appello agli artisti” dove gli artisti possono presentarsi, inviarci le loro opere da pubblicare e interrogarsi sul futuro dell’arte in questo particolare momento. Un’altra iniziativa è stata “Una finestra sul mondo” e cioè la possibilità da parte di tutti di inviare racconti, disegni, pensieri per sentirci più vicini e ricostruire non solo metaforicamente il mondo che vorremmo attraverso tutte le espressioni artistiche.

Quali manifestazioni di particolare richiamo andranno perse nel 2020 ?

Purtroppo le più importanti… da Artisti di Strada a Jazz Ascona e al Concorso Ippico. Sono manifestazioni alle quali partecipa molta gente e che vanno organizzate per tempo, con contratti e sponsor e che in questo momento non sono fattibili. Torneranno il prossimo anno e intanto cercheremo di organizzare mini eventi per tenere comunque viva la piazza.

Ho letto nei media di un episodio recente che l’ha fatta arrabbiare. Lei aveva elaborato un progetto artistico in collaborazione con il maestro Michelangelo Pistoletto… e il consiglio comunale le ha bocciato il credito. Perché è successo? Il progetto non è stato giudicato valido? Oppure per ragioni politiche?

Dopo il successo della mostra Cracking Art volevo continuare a proporre mostre all’esterno che possano essere fruibili da tutti, anche da chi non è abituato a frequentare musei e che portino gente ad Ascona. Pistoletto era venuto a trovarci ad Ascona ed è rimasto incantato dal Borgo e dal Monte Verità e stava già progettando un Terzo Paradiso che poi avrebbe donato al Monte. Purtroppo le elezioni erano vicine ed è andata così ma comunque siamo sempre in contatto e la mostra dovrebbe tenersi nel 2021, Consiglio Comunale permettendo.

In quali ambiti e con quali modalità Ascona e Locarno possono collaborare culturalmente? C’è una concertazione tra lei e il suo omologo on. Cotti?

Sarebbe bello organizzare una grande mostra che coinvolga i nostri due comuni Certo sarebbe molto bello, abbiamo avuto alcuni contatti in passato che spero in futuro si potranno concretizzare dopo la buona collaborazione con il biglietto ridotto condiviso valido per tutti i nostri musei.

Si è sperato sino all’ultimo ma alla fine è risultato inevitabile: il Locarno festival è stato annullato! Una perdita grave per la regione (e per tutto il Cantone). Che cosa potrà fare Locarno in agosto? E Ascona?

La scelta purtroppo è stata inevitabile. Sarà un’estate con piccoli eventi, le persone pian piano ricominceranno ad uscire ma eviteranno le grandi masse. Ma abbiamo molto da offrire, laghi e montagne, grotti e ristoranti e una semplice cena tra amici è già qualcosa di speciale dopo mesi di isolamento. Spero che la deroga di aperture flessibili, orari serali e domeniche aperte sarà applicata a tutto il Ticino. I turisti che passeranno le vacanze qui dovranno sentirsi ben accolti e vivere una vera vacanza, una sorta di Ticino Marittima.

Una mitica foto Ticinolive – Luglio 2018 al Palacinema: Michela e Arminio con il Grande Capo UBS Sergio Ermotti

Ticinolive collabora da alcuni anni con il Rivellino Leonardo da Vinci e ne ha presentato in numerose occasioni l’attività artistica innovativa e cosmopolita. Come vede il ruolo del Rivellino nel panorama culturale della regione?

Il Rivellino è una realtà importante e molto attiva, Arminio è un organizzatore instancabile che predilige soprattutto l’arte asiatica, non così conosciuta dalle nostre parti ma estremamente interessante.

Ora chiudiamo questa intervista “pandemica”. Io, le confesso, ho sofferto, in questi disgraziati giorni. E lei? I cittadini del Borgo? I commercianti? Gli scolari? Il Municipio ha preso decisioni importanti?

Io partorirò tra un mese e da un certo punto di vista la pandemia e il lockdown mi hanno obbligata a diminuire il ritmo, cosa che conoscendomi sarei difficilmente riuscita a fare in condizioni normali. Riunioni e sedute commissionali le ho potute fare da casa, ogni tipo di evento è stato annullato e quindi il mio bimbo ne ha sicuramente giovato. Ai cittadini del borgo abbiamo fatto sempre sentire la nostra vicinanza con comunicazioni chiare e costanti, sia via posta che su Facebook, abbiamo organizzato da subito il servizio di consegna della spesa e dei pasti per gli over 65. Per gli scolari è stato fornito un servizio di accudimento per chi non poteva farne a meno e per gli altri la scuola è continuata a distanza. Per i commercianti e gli esercenti abbiamo istituto un gruppo di lavoro con un rappresentante per ogni categoria in modo da capire le loro necessità più impellenti e rispondere velocemente con proposte concrete che si tradurranno con circa 1.5 milioni di costi a carico di questo anno e che abbiamo discusso anche con la gestione (diminuzione tassa rifiuti, elettricità e acqua, buono Vivi Ascona, riduzione degli affitti comunali, ….). Ma tutti dicono la stessa cosa: Ascona deve ritornare a vivere!

Lunedì 11 vorrei venire a prendermi un aperitivo. Che bar mi consiglia?

Le consiglio di farsi un bel giro in piazza per vedere il nuovo allestimento molto suggestivo e con un’aria che sa di vacanza, chissà che questa pandemia non faccia ritornare Ascona la meta glamour di un tempo.

Nota. Chi dice che le interviste non servono a niente? Grazie all’intervista abbiamo appreso una bellissima notizia. Tanti tanti auguri, cara Michela!

Esclusiva di Ticinolive