Il corpus grafico di Alberto Giacometti al Max Museo di Chiasso – di Cristina T. Chiochia

Si tratta di una importante première

“Grafica oltre il confine ed il pensiero”. Questo il suggestivo titolo della mostra su Alberto Giacometti tra incisioni, acquaforti, litografie. Un corpus grafico di tutto rispetto per Alberto Giacometti e che segna la nuova stagione espositiva per m.a.x. ovvero il museo di Chiasso che si riaprirà nel segno del genio di Alberto Giacometti (1901-1966), uno fra i più rilevanti artisti svizzeri del XX secolo. Sperando di lasciarsi alle spalle la pandemia, ecco che dal 9 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 viene confermata la mostra in programma che vede oltre a Jean Soldini anche la cura di Nicoletta Ossanna Cavadini.

Annette dans l’atelier (sin.) e Sculptures dans l’atelier – Collezione Eberhard W. Kornfeld, Berna

Un evento unico, dal momento che presenta, per la prima volta, il corpus grafico dell’artista svizzero per un itinerario oltremodo completo al fine di descrivere la sua arte.

Tra fondamenti estetici e concettuali ecco le opere di Giacometti, in collaborazione con gli altri istituti, con la fondazione Giacometti di Parigi e la Alberto Giacometti-Stiftung di Zurigo, come infatti recita il comunicato stampa: “saranno esposti oltre quattrocento fogli e numerosi libri d’artista, provenienti dalle principali istituzioni internazionali che conservano le opere di Alberto Giacometti e da importanti collezionisti privati.

Tête d’homme – Collezione Eberhard W. Kornfeld, Berna

L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo sarà inoltre restituito dalle suggestive fotografie realizzate dall’amico Ernst Scheidegger che, dal 1943, ha documentato con immagini e filmati l’attività artistica e la vita privata di Giacometti e dalla fotografa ticinese Paola Salvioni Martini che lo conobbe all’inizio degli anni Sessanta”.

Lucas Lichtenhan – Collezione Eberhard W. Kornfeld, Berna

Un evento unico per conoscere questo artista, grazie anche ai prestiti di fondazioni e privati in realtà non solo svizzere tra cui: la Fondation Giacometti di Parigi, della Alberto Giacometti-Stiftung di Zurigo, della Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence (Francia), del Museo d’Arte dei Grigioni di Coira (Svizzera), del Museo Ciäsa Granda di Bregaglia (Svizzera), della Fondazione Marguerite Arp di Locarno (Svizzera), della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, della Galerie Kornfeld di Berna (Svizzera), dell’Alberto Giacometti Museum di Sent (Svizzera).

Cristina T. Chiochia