Il peggio sembra essere passato e l’OSI riparte con speranza

L’OSI riparte con ottimismo, dopo il silenzio forzato di questi mesi.

Mai si era verificata una situazione del genere: niente pubblico, proibizione assoluta per l’Orchestra di riunirsi, anche solo per le prove, accesso alle sale negato (Auditorio e LAC). L’OSI ha dovuto annullare tutti i concerti programmati tra marzo e maggio. In aggiunta, l’effetto domino della pandemia ha costretto molti dei partner a cancellare anche le rassegne pianificate ben oltre i tre mesi di lockdown, produzioni e festival dove l’OSI avrebbe avuto una parte importante, come ad esempio Traviata, Estival, Locarno Film Festival, Festival Demenga e Settimane Musicali di Ascona.

Ora che il peggio sembra essere passato, l’Orchestra della Svizzera italiana guarda al futuro con speranza.

Nel frattempo, nei mesi scorsi, è stato avviato il passaggio di consegne tra Denise Fedeli, uscente, e il nuovo direttore artistico-amministrativo Christian Weidmann, che prenderà in mano l’Orchestra definitivamente a partire da agosto.

Il programma della nuova stagione

L’OSI conta di riprendere l’attività regolare a settembre. La programmazione prevede la stagione OSI al LAC (10 serate di grande repertorio tra ottobre ed aprile) e la rassegna OSI in Auditorio (4 concerti un po’ fantasiosi, nella formula Play&Conduct, replicati nella Chiesa di San Biagio a Bellinzona).

Accanto ai due tronconi principali, sono in programma nuovamente due grandi eventi al LAC: il Concerto di San Silvestro, con Martha Argerich e Ion Marin, e il Festival di Pentecoste con Sol Gabetta, che vedrà la prima edizione solo l’anno prossimo, visto che quest’anno ha dovuto essere cancellato.

Inoltre, sono previste diverse collaborazioni: il 19 settembre un concerto in Auditorio dedicato a Fauré nell’ambito della rassegna La Via Lattea, il 24 novembre un concerto al Teatro di Chiasso per i 100 anni dalla nascita di Arturo Benedetti Michelangeli con Musica nel Mendrisiotto, il 12 e 13 dicembre un balletto in collaborazione con il LAC, a inizio aprile l’atteso Concerto del Venerdì Santo con il Coro della RSI sotto la direzione di Diego Fasolis. Non mancheranno inoltre i concerti per le scuole e le numerose iniziative per bambini e famiglie.

Prima di settembre, invece, l’OSI proporrà due iniziative estive: alcuni concerti in formazioni da camera, nella rassegna organizzata dal LAC nello spazio dell’Agorà, durante i mesi di luglio e agosto. E poi, a fine agosto, un grande concerto open air, diretto da Markus Poschner, idealmente sulla Piazza del LAC, offerto alla popolazione come momento simbolico di ripresa dell’attività.

Naturalmente si è ben coscienti che, con grande probabilità, in autunno molti programmi dovranno essere modificati o adattati (vuoi perché il solista o il direttore non riesce ad arrivare in Svizzera, vuoi perché l’organico orchestrale è troppo grande…) e che il numero di persone che potranno seguire i concerti in sala sarà limitato. Questi parametri sono stati messi in conto e verranno affrontati passo per passo.

Ora come ora, il grosso problema che si sta cercando di risolvere è quello del posizionamento dell’orchestra, per consentire di rispettare le direttive igienico-sanitarie e contemporaneamente poter suonare con il consueto standard di qualità, questo sia per i concerti, sia per le prove, in Auditorio e al LAC.