PPD e PLR, benché “congiunti”, non sono uguali

Il Comitato cantonale del PPD ha votato a scrutinio segreto sull’iniziativa detta “di limitazione”. Il partito propone il NO con una maggioranza di 56 a 34.

Sembra una battuta (e non lo è affatto) ma è corretto affermare che il voto trasparente è quello segreto.

Una settimana prima il PLR, a scrutinio palese, aveva stroncato il Sì con uno spietato 6 a 55. In questi giorni i portali sono pieni dei nomi di quei pochi esponenti del PLR che si sono dichiarati per il Sì. Li sappiamo anche noi. Il partito dovrebbe condannarli?

La tentazione è forte. Noi pensiamo al contrario che il partito dovrebbe lodare questi “kamikaze” che – se le cose tra Chiasso e il Gottardo andranno come molti pensano – potranno utilmente assumere una funzione protettiva e giustificativa. Quindi (dovrebbe dire Caprara): ben vengano!

Siparietto. Davanti al Palacinema. Ho detto a Fulvio, che stava andando via: “Perché non mi attacchi?”. Mi ha risposto: “Non sono così pollo, io sono astuto. Questo favore non te lo faccio”.

Ricordiamo che il leader incontrastato del No incontrerà il Grande Vecchio dell’UDC (abgewählter Bundesrat) mercoledì sera all’USI. Uno scontro di pesi massimi! Noi, con notevole stizza, non potremo esserci.