L’aviazione è parte integrante del nostro sistema di difesa – di Paolo Toscanelli

Un SÌ convinto all’acquisto dei nuovi aerei militari

C’è chi ha il chiaro intento di eliminare l’Esercito

Il 27 Settembre ci troveremo confrontati con una votazione fondamentale per la sicurezza del nostro Territorio nazionale: l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. Sia il Consiglio federale sia il Parlamento raccomandano di approvare questo importante acquisto. Purtroppo, nuovamente c’è chi ha il chiaro intento di eliminare il nostro Esercito. Utilizzando la “Salamitaktik” (tattica del salame) gli oppositori stanno nuovamente cercando di raggiungere il loro obiettivo, ossia avere una Svizzera senza Esercito. Infatti, dopo i vari fallimenti ottenuti negli anni, sono passati dall’attaccare l’intero Esercito a focalizzarsi su un singolo settore, l’aviazione militare.

Nel caso in cui il Gruppo per una Svizzera senza Esercito riuscisse in questo intento ci ritroveremo a breve termine senza una flotta idonea alla pattuglia dei nostri cieli. La sicurezza aerea svizzera sarebbe quindi in discussione in quanto gli aerei attualmente in dotazione stanno arrivando alla fine del loro periodo di utilizzo e nel 2030 dovranno essere dismessi.

Valutando che ogni anno vengono effettuati decine di interventi di polizia aerea è fondamentale continuare a garantire dei velivoli all’avanguardia idonei sia ad ogni possibile intervento sia ai nostri piloti. Oltre a ciò l’aviazione è parte integrante di tutto il sistema di difesa svizzero e un suo eventuale indebolimento andrebbe a ripercuotersi su tutto l’Esercito in quanto tutti i settori sono integrati tra di loro per garantire una protezione efficace di tutto il nostro Territorio.

In caso di un NO alle urne ci vedremo costretti ad affidarci a Paesi esteri per continuare a garantire una sicurezza aerea. Una tale situazione porterà, molto probabilmente, ad avere aerei da combattimento armati della NATO a sorvolare i nostri cieli, generando dei costi che non andranno minimamente a favorire l’economia locale.

Un SÌ alle urne, oltre a garantire la sicurezza Svizzera, porterà anche un riscontro economico pari al 60% dell’investimento ad aziende locali (di cui un 5% in Ticino). I soldi necessari saranno oltretutto presi dal budget dell’esercito nei prossimi 10 anni e quindi nessun altro settore si vedrà privato di un singolo franco.

In quanto Stato neutrale vogliamo dipendere il meno possibile da forze armate estere e vogliamo continuare a garantire la sicurezza della nostra popolazione.

L’esercito garantisce la nostra sicurezza nei cieli e a terra. Per svolgere questo compito al meglio è nostra responsabilità confermare l’acquisto di mezzi all’avanguardia.

Per la nostra neutralità e sicurezza è quindi fondamentale investire nelle nostre forze aeree. Un SÌ convinto per l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento.

Paolo Toscanelli – Consigliere Comunale PLR, Lugano