Nel secondo trimestre di quest’anno UBS ha realizzato un utile netto di 1 miliardo di franchi (1,8 miliardi nel primo trimestre).
La banca ha diramato un comunicato nel quale spiega che i ricavi dell’istituto ammontano a 7.2 miliardi di franchi, in calo del 14% a causa della riduzione dell’operatività della clientela e dei movimenti valutari.
E’ in evidente difficoltà il settore Investment Bank, con un utile di 376 milioni a fronte dei 1.3 miliardi del secondo trimestre dello scorso anno.
Il 21 luglio la banca aveva comunicato la possibilità di tagli nell’amministrazione patrimoniale. La stampa aveva parlato di almeno 5000 licenziamenti.

“Negli ultimi dodici mesi, l’intero settore bancario ha accusato una flessione dei rendimenti – ha commentato il CEO di UBS Oswald Grübel – Ciò è espressione tangibile della riduzione del ricorso all’indebitamento e delle azioni intraprese in previsione di un incremento dei requisiti patrimoniali.
Stiamo rispondendo ai cambiamenti in atto e al deterioramento delle prospettive economiche adeguando le nostre attività e potenziando l’efficienza. Quale conseguenza della nostra intenzione di iniziare a intraprendere misure di contenimento dei costi, è probabile che iscriveremo a bilancio oneri significativi di ristrutturazione nel corso dell’ultima parte dell’anno.”